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 INFORMAZIONI DELL'ARTISTA
 

VINETTI DARIO.  Brescia, 1924.

Se il naturale riserbo ha impedito a Dario Vinetti di farsi conoscere quando abitava a Brescia, l'attività dirigenziale svolta ormai da più lustri a Milano ha ancor più ridotto i momenti liberi per arricchire la produzione artistica giunta a livelli apprezzabili. Alle rare presenze in collettive negli anni seguiti al secondo conflitto mondiale, ci sembra sia seguito lungo periodo in cui Vinetti ha disertato le sale di esposizione.  Solo nel 1965 ha allestito una personale che, se non erriamo, è stata prima e sola in Brescia. Non inosservata però, se Lorenzo Favero ha potuto scrivere: Darlo Vinetti offre un esempio eccezionale di moralità per averci pensato su una decina di anni prima di manifestarsi con questa che dovrà essere ricordata come una delle più sostanziose e valide personali allestite negli ultimi anni... Siamo dinnanzi ad un fatto poetico assolutamente isolato.  Per esigenze di espressione e di composizione Vinetti ricorre istintivamente alla sfaccettatura senza peraltro cadere nella decorazione; è così che dipinge sin dall'adolescenza, inventando per sé, genuinamente, questo stile, nella chiara definizione del piani e del volumi; nessun aiuto di sottolineature o di riquadri; solamente il tono rigorosamente controllato, stabilisce, nelle sue variazioni, le forme e le prospettive. Lo stile è l'uomo; non vi è un'opera di Dario Vinetti che indulga al «press'a poco».

Il temperamento severo dell'autore, l'inimicizia fra lui e i compromessi non potevano che condur-re a questa pittura decisiva ed austera, forte e musicale, classica e nel contempo aperta ed emotiva.  Il senso religioso della vita, le più drammatiche esperienze di cui Darlo Vinetti reca nella carne e nell'anima la più sublime testimonianza, lo hanno determinato, attraverso il cammino della sofferenza, al tema religioso e sociale.  Ma questo senso di meditazione si diffonde in tutta l'opera, compresi i paesaggi e le splendide nature morte, che seppure in tavolozza più ridente, ed in canto più gaio, non lasciano disperdere l'eco di una velata malinconia.

BIBLIOGRAFIA

AEQUUS, Pittori e scultori a convegno in via Gra sci, «Giomale di Brescia», 24 ottobre 1946.  AEQUUS, Nel me zo e moderati gli artisti del Gruppo B., «Giornale di Brescia», 8 maggio 1947.

0.DI PRATA, La collettiva dell'Associa--ione artistica, «Il Popolo», I I maggio 1947.

L.FAVERO, «Galleria A.A.B.», Brescia, 17-29 aprile 1965.

 
 


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