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VERGINE PIETRO.  Brescia, 11 luglio 1800-1863.

Allievo ed amico di G.B. Cigola (v.), da lui apprese l'arte della miniatura e «fece brillare i colori delle sue opere alle esposizioni nostre».

Fra le quali si possono ricordare le presenze postume alla Mostra bresciana del 1878, dov'erano esposti i dipinti: La tentazione di S. Antonio, Leda, Ripudio di Agar, Busto muliebre, smalti realizzati su porcellana.  Altri lavori furono esposti nella vasta rassegna della Pittura bresciana dell'Ottocento, ordinata in città nel 1934, minìature che oggi custodisce la Pinacoteca Tosio Martinengo.  E presso la Pinacoteca numerose sono le opere di Pietro Vergine che qui ricordiamo: Giunone e le Grazie (dall'Appiani), Raffaello e la Fornarina (dallo Schiavone), Il conte Ugolino (dal Diotti), Signora decaduta (dal Molteni), La partenza da villaggio, Gatta e gattini, Ritratto, Raff@ello (dall'Autoritratto), La Madonna del Granduca (da Raffaello), La Fornarina (da Raffaello), Contadino che accende un tizzone (dall'Ingannì), La Pietà (da D. da Volterra), S. Giovannino, Beatrice Cenci (da G. Reni), Vecchia con fiori, La Carità (da Raffaello), Lucrezia (da G. Reni), La bella giardiniera (da Raffaello) Galatea (dal Bezzuoli), Testa di donna, la su citata Tentazione di S. Antonio (dal Cigola), La Maddalena e Madonna col Bambino.

Se il Vergine affrontò la pittura per diletto, raggiunse tuttavia notevole livello; è ricordato altresì come «operoso cittadino i cui avvisi furono chiesti ognora e valsero non meno al Municipio che alla patria Accademia a cui era ascrìtto ed agli amici, dovunque si trattasse di decoro e cose belle: delle quali, intelligentissimo ed amoroso, sopraintese utilmente alla pinacoteca, alla scuola di disegno, all'ufficio che dicesi dell'omato, da per tutto colla medesima cortesia guadagnandosi affetto e stima», come afferma Stefano Fenaroli.

BIBLIOGRAFIA

G.GALLIA, «Commentari dell'Ateneo», Brescia, a. 1876, p. 81.

P.DA PONTE, «Esposizione della pittura bresciana», 1878.

S.FENAROLI, «Dizionario degli artisti bresciani», 1887.

COMUNE DI BRESCIA, «Mostra della pittura bresciana dell'Ottocento», Brescia, 1934 Catalogo.

THIEME BECK-ER, Vol.  XXXIV, (1940).

L.VECCHI, «Brescia», monografia ill. per gli a. 1941-42.

G.PANAZZA, «La Pinacoteca Tosio Martinengo», Ed.  Alfieri e Laeroix, Milano, 1959.

«Storia di Brescia», Vol.  IV.

A.M. COMANDUCCI, «Dizionario dei pittori... italiani», tutte le edizioni.

 
 


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