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VALENCIA ANTONIO.  Circasia (Columbia) 26 ottobre 1926.

Si propone il curriculom di questo artista colombiano, che dal 1968 risiede a Brescia, traendolo da uno dei recenti cataloghi editi dal pittore per una sua mostra personale.

«Antonio Valencia studiò nella Scuola di B.A. della Università Nazionale di Bogotà ottenendo la laurea di professore di pittura.  Ancora studente, nel 1948 fondò e diresse la rivista «Plastica», prima pubblicazione dedicata alla diffusione e difesa dell'arte moderna.  Contemporaneamente organizza il primo Salone d'Arte moderna, dove si riuniscono i pittori più noti del momento in Columbia.  Nel 1949 va ad abitare nel villaggio indios Guajiros dove lavora per circa due anni.  Nel 1950 partecipa come pittore colombiano alla Biennale di Venezia e alla prima Biennale Hispano Americana di Madrid.  Nel 1952 vince il primo premio al Salone nazionale di Pittura di Bogotà, premio consistente in una borsa di studio per frequentare per due anni la Reale Academia di S. Fernando di Madrid.  Nel 1955 invia sue opere alla terza Biennale Hispano Americana di Barcellona dove vince il primo premio di pittura.  Dopo Barcellona, 1956, sue opere sono state scelte per partecipare alla Mostra Picasso e Arte contemporanea Hispano Americana di Ginevra.  Nel 1957 espone i suoi quadri in personale, nell'Ateneo di Madrid.  Una scelta delle sue opere figura nella collezione «Quademi monografia d'Arte» dell'Ateneo stesso.  Sempre nel 1957 partecipa alla Biennale internazionale di Alessandria d'Egitto.  Nel 1961 espone alla Biennale di S. Paolo del Brasile.  Nel 1962 si trasferisce in Germania, a Francoforte, dove lavora in vetrate e rilievi in cemento.  Alcuni di questi lavori furono esposti alla «Haus del VolksArbelte».  Espone tre volte le sue opere a Francoforte e Graven Bruck.

Dal 1960 al 1967 ha lavorato nella pittura non figurativa.  Ha partecipato in Spagna a diverse mostre collettive e fatto mostre personali a Santander, Granada, Lisbona, ed altre».

A Brescia, il Centro Internazionale d'Arte (CIDA), aperta in via Callegari, ospita Antonio Valencia nel maggio 1969.  Prima sua mostra italiana che segna, fra l'altro, il ritorno del pittore alla figurazione, dopo l'esperienza astratto-informale.  Nelle opere esposte è rilevato «un mondo gentile e trasognato che sfuma nella favola e si alimenta di una delicata vena lirica.  I temi sono quelli antichi della poesia amorosa e cortese, ma riespressi con accenti di ingenuità naive: la dama, gli amanti, i cavalli, il cavaliere, la primavera, i musicanti, la notte, il tramonto.  Valencia ricorre, per affrontarli, a quella pittura fra infantile e decorativa che li trasferisce in una sfera di sogno.  Affiorano, nelle forme e nelle luci ataviche, influenze da una tradizione arcaica precolombiana e alcune suggestioni picassiane.  Contorni elementari, geometrizzanti, frontalità e piattezze nelle figure, una materia grezza ed opaca da affresco murale.  Le armonie cromatiche si tengono su un registro insieme basso e caldo, di terre, bianchi, verdi, qua e là accesi da bagliori infuocati». Si è riproposta, intera, la recensione alla mostra redatta da Elvira Cassa Salvi, perché ci sembra penetri le fondamentali tematiche affrontate da Valencia anche nel suo successivo cammino artistico, pur se il suo fare, con il passare del tempo, ha acquisito chiarezza compositiva e narrativa.  Una narrazione che vive e si alimenta del ricordo, meglio ancora, della nostalgia.

Dallo studio messogli a disposizione da Marìo Vigasio, altre opere sono uscite per raggiungere Galleria bresciane: nel 1973 il Bistro di piazza Loggia, nel 1979 la Galleria S. Michele e la desenzanese «La Cornice».  Altri impegni attendono il pittore in altre città italiane: mostre, ma anche lo studio di mosaici per alcune chiese, ritratti da tempo commissionatigli.  Marito di Ilma Villanueva, presente con alcune opere alla rassegna «Brescia '80».

BIBLIOGRAFIA (bresciana)

«Centro Internazionale d'Arte», Brescia, 3-.15 maggio 1969.

E.C.S.(alvi), Mostre d'arte, «Giornale di Brescia», I I maggio 1969.

C. VILLANOVA, «Galleria Bistro», Brescia, 22 settembre - 5 ottobre 1973.  E.C.S.(alvi), Mostre d'arte, «Giomale di Brescia», 15 febbraio 1974.

«Galleria S. Michele», Brescia, gennaio 1979.

«Brescia arte», N.S., n. 1, primo semestre 1979, La ('olombia di l@'alen(-ia.  A. MAZZA, «Galleria La Cornice», Desenzano, 26 maggio - 7 giugno 1979.  AA.VV., «Brescia '80», Brescia, I -I I maggio 1980, Catalogo.

 
 


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