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 INFORMAZIONI DELL'ARTISTA
 

ROSSI GIUSEPPE.  Dello, I I marzo 1918 - Azzano Mella, 21 agosto 1976.

Uomo e artista: così è ricordato Giuseppe Rossi, alla cui memoria Azzano Mella nel 1977-78 ha intestato un «Premio di pittura» annuale.  Brano di un ideale testamento spirituale del pittore potrebbero essere le affermazioni che, in tutta modestia, soleva ripetere: La fantasia mi sprona a voli pindarici, ma voglio restare terra terra.  Lasciare un segno che sia comprensibile alla mia gente.  Ecco, vorrei prenderla per mano e farle scoprire i segreti di questo nostro piccolo mondo assai più allettante di quanto a prima vista non sembri.  Fiori, campi, case sono da capire e da amare. A questo credo, non soltanto artistico, rimase sempre fedele. Ultimo di numerosi figli di Giuseppe e di Santa Dolfini, ancor giovane manifesta predilezione alla pittura, ma le modeste condizioni della famiglia non gli consentono di dedicarsi interamente all'arte, coltivata nei momenti liberi dalla professione di decoratore e affinata tramite un corso di disegno delle Scuole Riunite di Roma. A soli diciotto anni era stato chiamato alle armi e per sette anni prigioniero in Africa.  Al suo ritomo a casa, per assecondare la passione della giovane moglie, attrice della compagnia comunale, dedica ore ed ore per approntare scenari di varie commedie; e con la «fedelissima Maria» si adopera in seguito a una serie di interventi a favore del paese: non c'era manifestazione che non lo vedesse partecipe. Nella cittadina dove ha trascorso la vita, sono ricordate sue «piccole mostre e i suoi quadri si vendevano bene e questa fu la sua grande soddisfazione, specialmente nell'ultimo periodo della sua esistenza quando, colpito da inesorabile male, si ritirava nella sua stanzetta trovando un poco di conforto nei suoi colori», come ci ricorda la figlia Vanna. La bontà dell'uomo si riflette nelle opere pittoriche intrise di delicata contemplazione della natura, dedicate «al mutare delle stagioni, sensibili al panorama umano che il paese offriva al suo sguardo».  Resta il messaggio, oltre il valore d'arte: l'amore.

In occasione d'una edizione del Premio azzanese, che già riunisce nomi d'artisti affermati, il giovane Biemmi ha offerto ai familiari di Giuseppe Rossi un ritratto del compianto pittore.

BIBLIOGRAFIA

«Giornale di Brescia», 8 gennaio 1978, Ad Azzano Mella assegnati i premi d'arte G. Rossi. «Giornale di Brescia», 9 gennaio 1978, Un circolo culturale nasce ad Azzano Mella. «Giornale di Brescia», s.d., (1978).  Un premio di pittura per ricordare cittadino benemerito.

 
 


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