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 INFORMAZIONI DELL'ARTISTA
 

RONCHI TARCISIO.  Brescia, 31 maggio 1928.

Pur avendo preso parte ai corsi artistìci del Gruppo culturale della O.M., Tarciso Rotichi è autodidatta. Pittore figurativo nella scia dell'impressionismo, la sua visione è intrisa di un «intimismo che si traduce in silenzi tonali, in pacati giochi di marroni e di grigi», come ha, osservato Attilio Mazza. Del paesaggio predilige i vicoli, le antiche strade, le piazzette, un mondo iiisomma carico di valori del quale tenta un recupero formale, traducendo sulle tele le sottili atmosfere... angoli di una città e di una provincia che solo i poeti sanno ormai riconoscere. L'attività creativa di Tarcisio Ronchi maggiormente si evidenze sul fare degli anni Settanta, quando intraprende intensa partecipazione a mostre collettive in città e provincia, con alcune puntate anche in lontane località.  Sue opere sono pertanto state accolte in concorsi e premi numerosi.  Fra le presenze varie possono qui citarsi quelle di Castelcovati (1972), Arma di Taggia, Bagnolo Mella (1973), all'Enal bresciano (1974), Brescia ancora per la mostra del Gruppo culturale Case S. Girolamo (1975), quindi Bovegno, Carpenedolo, Tavernole, Visano (1976), Montichiari, Carpenedolo ancora e Visano, Postumia (1977), Passirano, Visano, Azzano Mella, Viareggio, Porto Mantovano, Villanuova, le edizioni del Gruppo Moretto e del rione di S. Faustino (1978), S. Felice del Benaco, Seniga, Viadana, Bovegno (1979), Bovegno ancora e S. Polo nel 1980.

Mostre personali Tarcisio Ronchi ha invece ordinato a Montichiari (Saletta Stella, 1973), Palazzolo (Galleria Torrazzo, 1974), Castegnato (Biblioteca civica, 1976), Brescia (Galleria La Loggetta, 1975 e Galleria del Carro, 1978).

BIBLIOGRAFIA

A. MAZZA, «Galleria del Carro», 13rescia, 11-23 marzo 1978.

 
 


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