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ROMELE AMLETO.  Pisogne, 1940 - 5 gennaio 1975.

Figlio del prof.  Erminio, che per lungo tempo è stato corrispondente del «Giornale di Brescia» da Pisogne, Amleto dopo aver frequentato i corsi del Liceo artistico e della Facoltà di Architettura di Venezia, coronava con questi attestati una precocissima vocazione artistica che lo aveva portato ad emergere in concorsi pittorici fin dalla età di sette anni. Intorno al 1960 ha sperimentato anche la scenografia a Cinecittà. Insegnante di disegno in scuola media, è stato consigliere, comunale del paese natale. Come pittore lo si ritrova presente a rassegne provìnciali fin dal 1.957; in città allestisce la prima sua mostra personale («Galleria S. Chiara») nel 1959.  Nelle opere già si «manifesta una vivacità e una prontezza meritevoli di attenzione», pur nella disparità e disuguaglianza dovute alla giovane età. Disparità che lasciano trasparire però l'impazienza di andare oltre i primi  esperimenti, un esercizio di indagine intima - come ha scritto E. Cassa Salvi cui corrispondono varie suggestioni e -Influenze. Piazza Corna Pellegrini, C'era la neve a Pisogne, Giorno dei Morti, Messa da Requiem dicono il pittore volto ad un realismo espressionistico. La seconda personale bresciana (A.A.B., 1960), riconferma «l'ondeggiare tra forme opposte» e le innegabili doti già rilevate al primo apparire.  Alcune opere appaiono meritevoli di segnalazione, Deposizione, Pietà, Piazza Navona, Porto, che alternano anche l'uso di tecniche diverse, olio e tempera. Seguono quindi numerose partecipazioni a mostre collettive provinciali; maggiormente si evidenze l'impegno culturale, civile e umano di Amleto Romele, impegno riflesso nelle opere i cui titoli dicono l'indirizzo della ricerca: Se questo è un uomo, Morte di un animale, La guerra.... Emigranti, con una pungente solitudine incombente.  Il segno grafico meglio consente di esprimere i drammi, i travagli della povera gerite. I paesaggi dedicati prevalentemente all'Iseo o al fiume, sembrano attimo di ristoro all'intensa e varia attività di Romele, che negli ultimi mesi di vita ha sopportato con serenità grevi cure e una operazione a nulla valse. li no ' n attenuato rimpianto per un uomo, civilmente e artisticamente impegnato, ha indotto i suoi concittadini a ricordare l'artista, con una mostra commemorativa allestita nelle aule dove era stato docente, nel 1977.

BIBLIOGRAFIA

A. FRANCESCHETTI, Pittori del Sebino, «Giornale di Brescia», 18 settembre 1957.  E.C.S.(alvi), La pittura del giovane Amleto, «Giomale di Brescia», 10 febbraio 1959. «Premio di pittura città di Palazzolo», Palazzolo, 1-15 novembre 1959.

«Giornale di Brescia», 20 febbraio 1960, A. Romele alla A.A.B. (Si veda s.f. in data 2 marzo).

E.C.S.(alvi), Mostre d'arte, «Giomale di Brescia», 24 febbraio 1960.

G. VALZELLI, La tre giorni di Montichiari, «Giornale di Brescia», 12 maggio 1965.

G. VALZELLI, Il Garda in un bicchiere, «Giomale di Brescia», 4 giugno 1965.

G. VALZELLI, Primavera a S. Pancrazio, «Giornale di Brescia», 12 maggio 1966.

V., S. Agata come via Marguita, «Giornale di Brescia», 29 aprile 1969.

G.V., Mostra concorso Il Caról, «Giornale di Brescia», 14 giugno 1969.

G.V., A Peschiera il pittore strizza l'occhio, «Giornale di Brescia», 18 settembre 1969.  G. VALZEL LI, Mostra a Gussago, «Giornale di Brescia», 4 ottobre 1969.

«Giornale di Brescia», 6 gennaio 1975, Morto a Pisogne A. Romele.

L.S.(piazzi), Nel ricordo di A. Romele, «Bresciaoggi», 5 gennaio 1977. (cfr) «Mostra commemorativa» a Pisogne.

 
 


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