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 INFORMAZIONI DELL'ARTISTA
 

RISARI PIERO.  Brescia, 3 febbraio 1926. 

Attivo nel campo del disegno pubblicitario; per l'opera strettamente creativa è assai più noto fuori che entro i confini della nostra città.  Inizia a dipingere giovanissimo, nel 1939; nel 1941 tralascia gli studi tecnici per dedicarsi alla formazione pittorica, intraprendendo partecipazione attiva alla vita artistica locale.  Nel 1945 collabora per la fondazione dell'Associazione artistica di via Gramsci. Al 1948 risalgono le prime sue apparizioni in mostre cittadine, estese quindi a rassegne nazionali.Al Premio Brescia del 1952 espone La curi dei polì e Le barche del Garda, d'ascendenza cubista e meritevoli della segnalazione della Commissione giudicatrice. Lo stesso anno si evidenze a Valdagno con una grande tela ove campeggia il cavallo. Con il gruppo dei bresciani figura a Parma (1957) città dove sue opere, ormai dentro la ricerca cinetico strutturale, torneranno in una significativa collettiva del 1974. In Brescia si possono ancora ricordare le partecipazioni alle Mostre d'arte sacra e liturgica allestite in Vescovado e Duomo vecchio lungo gli anni Sessanta. Quando affronta per la seconda volta, e con rinnovato frutto di ricerca, il pubblico bresciano con la mostra personale del 1975, Risari vanta ormai nutrito curriculum in autorevoli sale di esposizione; fra le quali si ricordano le mostre di Grafica internazionale del 1971 e 1972 («Galleria Sincron», Brescia), «Arte-arredo» (Sondrio, 1971), «Galleria Ti Zero» (Torino, 1971), «Galleria La Meridiana» (Verona, 1972), il Xlll, XIV, e XV Salon des grands et jeunes d'aujord'hul (Parigi, 1972, 73, 74), quindi a Milano («Galleria Zen», 1973), Legnano e Pescara (1973), Brescia ancora (1973, 74), Belgrado e Parigi (1973), Firenze e Parma (1974). La sua ricerca è ormai decisamente orientata verso quella del più noti ariefici tesi a esperienze ottico-cinetiche che traggono la loro origine dalla persuasione razionale. I dipinti esposti a Brescia nel 1975, e del quali lo stesso autore illustra in catalogo gli intenti, sono acrilici «dai colori festosi, con rifrazioni cangianti di luce o giochi di moduli geometrici ottenuti da rigorosa ricerca di espansioneriduzione dello spazio applicate alle forme primarie: @uadrato, triangolo e cerchio», com'ebbe a osservare Elvira Cassa Salvi in consonanza con le parole di Bruno Munari, coprefatore in catalogo. Orientate alla visualizzazione di crescita delle forme, le composizioni riescono a dare l'impressione di volumi emergenti in modo dinamico.  Le strutture così ottenute, anzicché ignorare il dato naturale, vivono della necessità di verificare la natura, osservata secondo una inedita angolazione prospettica.  Strutture che, pertanto, non imitano la natura, pur da essa traendo origine.  Sono così evocati «ora angoli o frammenti del microcosmo, ora spazi ampi dell'immensità cosmica». Ulteriori presenze di gruppo sono da ricordare successiva mente al 1975: a Corno, Caracas (Museo d'arte contemporanea), Valencia, Basilea, Amsterdam, Dusseldorf nel 1976; ancora Amsterdam e Basilea nel 1977; Desenzano, Amsterdam, Basilea nel 1978; Bergamo, Genova, Brescia, Desenzano nel 1979; mentre recenti sono le sortite effettuate a Milano, Bergamo, Sorrento (1980). A quella già menzionata, alla Galleria Sincron, del 1975, devono aggiungersi le mostre personali allestite da Piero Risari nel 1972 («Galleria Arte-arredo», Sondrio, «Galleria Sineron», Brescia, «Galleria del Cavallino», Venezia); nel 1973 («Galleria Ti Zero», Torino, «Galleria Il Moro», Firenze); nel 1974 («Galleria P. Marquet», Parigi); nel 1975 («Galleria A», Parma); nel 1976 e 1979 («Centro del Portello» Genova); nel 1977 («Galleria La Permanente», Cesena, «Galleria Ekter Lauwarden» in Olanda); 1978 («Galleria Arte Struktura», Milano), in occasione della quale è stata stampata una serigrafia tirata dall'Arte tre di Milano in cento esemplari numerati all'araba e venti numerati alla latina, auspice Carlo Belloll, autore altresì del testo in catalogo.

BIBLIOGRAFIA

«Premio Brescia 1952», Brescia, 1952, Catalogo.

«Giomale di Brescia», 22 settembre 1952, A un milanese e a quattro bres(-iani..

VA., Seguendo la cometa del neon al Premio Brescia, «Giornale di Brescia», 5 ottobre 1952.  P. FEROLDI, Olimpica ind@fferenza a Valdagno, «Giomale di Brescia», 29 settembre 1953. «Giornale di Brescia», 23 febbraio 1957, Pittori bresciani a Parma.

G. TANSINI, Discutiamo la mostra d'arte sacra, «La Voce del popolo», 16 dicembre 1961.

G. VALZELLI, I Profeti e la turba..., «Bruttanome», Vol. 1, (1962).

E.C.S.(alvi), La prima mostra d'arte liturgica, «Giomale di Brescia», 20 ottobre 1965. «Galleria arti visive», Parma, 21 settembre - 10 ottobre 1974.

G.C., Mostre d'arte, «Gazzetta di Parma», 5 ottobre 1974.

P. RISARI - B. MUNARI, «Galleria Sincron», Brescia, 18-30 gennaio 1975.

E.C.S.(alvi), Mostre d'arte, «Giornale di Brescia», 25 gennaio 1975.

L. SPIAZZI, Arte in città, «Bresciaoggi», 25 gennaio 1975.

F. DE SANTI, Analisi mentale dell'esperienza visiva, «Bresciaoggi», 23 settembre 1978.

C. BELLOLI, «Galleria Arte Struktura», Milano, 13 dicembre 1978 - 15 gennaio 1979.

 
 


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