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 INFORMAZIONI DELL'ARTISTA
 

REMIDA GIUSEPPE.  Concesio, 16 ottobre 1884 - 13 gennaio 1962.

Di Angelo, segretario comunale, e di Angela Bono, insegnante elementare, da ragazzo ebbe frequenza con i Montini.  Frequentata la Scuola di agrimensura sembra non l'abbia terminata.  Lo spirito avventuroso nel 1904 lo induce a recarsi nel Siam, ed in quelle terre lontane esegue numerosi quadri dal vero, subito venduti.  A causa dell'avverso clima è costretto a far ritorno in patria.  Ancora nel 1913 intraprende un viaggio in America, dove per vivere fa vari lavori: decorazione di mobili, soprattutto, con scene domestiche, ed a Boston pareti di locali pubblici e di chiese.  L'attività dev'essere proficua se nel 1917 sposa Deborah, venuta con lui a Concesio e ricordata compagna fedele e attenta.  A Concesio si stabilisce nel familiare castello quattrocentesco prima, in una villetta dell'ampio studio vetrato poi.  E nell'antica rocca decora il salone e il soffitto cassettonato con scene bibliche.

In alcuni giornali del 1921 si nota il suo nome in occasione di esposizioni degli Amici dell'arte.  Già il suo fare arieggia al Settecento e sempre caratterizzerà la sua produzione pittorica.  Paesaggi, marine, nature morte con fiori e frutta acquistati non soltanto da conoscenti ma, tramite mercanti e antiquari, venduti in città lontane a chi desiderava possedere opere echeggianti la produzione di famosi artisti quali Magnasco o Salvator Rosa. Decorazioni per antiche case padronali compie in città e in Franciacorta, alcune pale restano nelle chiese del suo paese: alla Pieve Battesimo di Gesù; alla parrocchiale di S. Vigilio e a Villa Carcina la Moltiplicazione dei pani, la Raccolta della manna, Le nozze di Cana, Agadir nel deserto, La battaglia di Lepanto. Presso discendenti in città ed a Milano alcune tele raffiguranti feste campestri, marine, cesti con frutta, vasi di fiori, un Presepe lo fanno apparire epigono di famosi pittori; frutto tuttavia della sua fantasia che dai passati secoli ha derivato soltanto la «maniera». In occasione dell'elezione di Mons.  Montini a Vescovo di Milano, rinverdendo l'antica consuetudine con la famiglia del futuro Papa, ne ha effigiato i vari. congiunti, tutti riuniti.Il paese natale ricorda Giuseppe Remida con una via dedicata al suo nome.  Le spoglie mortali del pittore riposano nel camposanto di Concesio.

BIBLIOGRAFIA

«La Sentinella bresciana», 30 gennaio 1921, Tra quadri e artisti.

G. BAGNI, La seconda esposizione degli Amici déll'arte, «La Provincia di Brescia», 17 settembre 1921. (Si veda s.f. in data 22).

P.G.F., Ricordo di Gi seppe Remida nostro concittadino, Foglio non identif., s.d. («Bollettino parrocchiale» di S. Vigilio?).

 
 


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