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 INFORMAZIONI DELL'ARTISTA
 

REGOSA RINO.  Manerbio, 10 marzo 1910. 

Dopo aver frequentato il Conservatorio «G.  Verdi» di Milano ed essersi diplomato in violino, ha tralasciato la musica per esercitare la pittura.  Seguendo la primaria sua passione, trasferitosi sul Garda, a Salò, ha dedicato al lago parte prevalente della sua attività pittorica. «Il disegno di Rino Regosa lascia aperto il gioco a valori cromatici di assoluta libertà e, soprattutto, di immediata lettura», come è stato os servato in occasione di una sua mostra salodiana, nel 1960.  E sono spiagge, vicoli, promontori benacensi resi con tratto postimpressionista, «macchie» ampie di colore e riassuntive sulle quali si innestano la chiar'tà contenuta di muri, 1"ncidente linea di moli, l'esile elevarsi di tronchi frondosi... il tutto raffigurato «con sincerità e chiarezza», interpretato «con amore... una moderna sensibilità».

Giunto un poco tardi alle mostre, ha partecipato ad alcune collettive in Gardone Riviera (1963, 64), Bormio (1964), Pistola, S. Moritz.. Personali ha invece allestito a Salò («Galleria Muchetti, 1963; «Galleria La Scala», 1967; «Galleria al Carmine», 1967), Lonato (1967), Comacchio (1968), Busto Arsizio (1968), Riva (1969), Desenzano (1970).

BIBLIOGRAFIA

Sta in: A.M. COMANDUCCI, «Dizionario dei pittori... italiani», Ed.  IV, (1972).

Si veda inoltre: «Giomale di Brescia», 23 aprile 1960.

M. MARINONI, «Biesse», a. IV, n. 41, ottobre 1964.

G. VALZELLI, Il Garda in un bicchiere, «Giomale di Brescia», 4 giugno 1965.

G.V., L'occhio dei bresciani st4l Garda, «Giornale di Brescia», I I giugno 1965. «Il Garda», 15 dicembre 1966, p. 5, Regosa al Carmine. (di Salò).

«Giornale di Brescia», 9 luglio 1967.  Lonato, espone R. Regosa.

 
 


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