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 INFORMAZIONI DELL'ARTISTA
 

RAGUSINI ANTONIO.  Brescia, 13 ottobre 1920. 

Laureato in ingegneria navale, durante il secondo conflitto mondiale è stato ufriciale sommergibilista, quindi impegnato nel movimento di liberazione come esponente delle Fiamme verdi. Dirigente industriale, nella maturità intraprende intensa attività artistica, lungamente sacrificata a causa degli impegni professionali.  Al 1974 risale l'evidente sua presenza in pubblico, sia in seno a mostre collettive, sia in personale. Fra le adesioni a varie esposizioni val citare la rassegna dedicata ai «Vicoli di Villa Gargnano»; i premi Concesio(1974), «El Cavalet» di Cremona e il «Natale d'oro» di Milano (1975), la gargnanese collettiva nel Chiostro di S. Francesco (1978). Assai più numerose le personali, allestite a Gargnano (Chiostro di S. Francesco, 1974), a Brescia («Galleria Bettoni», 1975; «Galleria G.C. Abba», 1976, 77); Cremona (Palazzo Trecchi, 1975), Caravaggio («Galleria Incontri», 1975), Salò, («Galleria S. Carlo», 1976); «Azienda Autonoma di Soggiomo», 1977, 78, 79, 1980), Bologna («Galleria La Pialla», 1977, 78, 79, 1980), Gardone Riviera (Villa Alba, 1977) e Alba-Cuneo, «<Galleria Lucia», 1978). Figurativo nel solco della tradizione, Antonio Ragusini è autore di paesaggio e di nature morte. Se i suoi dipinti dedicati al lago, al quale costantemente si ispira, «hanno il respiro ampio e profondo di una boccata d'aria sana»: sia che ritraggano spiagge sfiorate da tenue sole, sia che propongano le note limonaie o rustici agresti sotto trascoloranti cieli imbevuti di limpidissima luce, nelle nature morte dedicate a suppellettili antiche e attuali, ai fiori, a interni o a «vecchie pettegole» brocche civettuosamente vicine, s'avverte un «soave clima di pace» specchio alla intensità dei sintimenti, anche domestici, che animano l'autore.

Ben ha osservato Luigi Servolini quando ci dice che Antonio Ragusini è pittore elegiaco, capace di raccontare «con semplicità e grazia, con sicurezza di disegno e forza di colore, sempre con castigatezza formale che gli deriva dall'osservazione diretta della natura e dalla conoscenza della tradizione figurativa nostra, i suoi sogni... ed una gioia traspare subito nel suoi giuochi di linea, di chiaroscuro e di colore posati con mano ferma e consapevole sulla tela e sulla tavola, seguendo una suggestione lirica, la quale sempre trasfigura la realtà».

BIBLIOGRAFIA

F. VAIRANI, «Chiostro di S. Francesco», Gargnano, 13-21 aprile 1974.

F. VAIRANI, Nota su A. Ragusini, «Il Cristallo», Bolzario, 2 agosto 1974.

E. MARCIANO, A. Ragusini, «Panorama d'arte '76», Magalini Ed., Brescia, 1976.

L. SERVOLINI, «Galleria G.C. Abba», Brescia, 6-18 marzo 1976.

L. SPIAZZI, Giro dell'arte, «Bresciaoggi», agosto 1978.

C. GRAMAGLIA, A. Ragusini, «La Gazzetta del popolo», Cuneo, 6 ottobre 1978.

Nota:  Ampi stralci dei giudizi critici nei cataloghi o nei quotidiani raccoglie la monografia «Antonio Ragusini», s.d. ed.  Editore.

 
 


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