HOME | PRIMA PAGINA | ELENCO ARTISTI | AGGIORNAMENTI | E-MAIL |
 
 INFORMAZIONI DELL'ARTISTA
 

PRESEGLIO PIETRO.  Capriano del Colle, 6 maggio 1910 - Brescia, 13 ottobre 1974.

Trascorsa la prima infanzìa nel paese natale, accanto a numerosi fratelli, alcuni dei quali appassionati di pittura, Pietro Preseglio con la famiglia si trasferisce a Bagnolo.  In questa località, ancora giovinetto si fa conoscere dipingendo alcune «santelle» o decorando chiesuole, come quella in frazione «Castelvecchio» nella quale realizza una Assunta. Intorno al 1930 è a Brescia; vi frequenta i corsi serali di disegno presso la Scuola Moretto e intraprende l'apprendistato con Giuseppe e Vittorio Trainini, seguendoli nelle loro peregrinazioni artistiche nella provincia; aiuta altri decoratori o affreschisti, fra i quali G.B. Cattaneo e Oscar di Prata. Negli anni Trenta lo si ritrova presente alle Mostre sindacali, dove è notato da Pietro Feroldi.  Combattente durante la guerra d'Africa, indi nel secondo conflitto mondiale, tomato a casa vive il dramma della disoccupazione; ormai sposato e padre di numerosi figli, accetta per breve tempo un lavoro presso ditta industriale, ma si licenzia per tomare ai colori ed ai ponteggi: sacrificando a questa passione la tranquillità economica della famiglia. Fra le numerose decorazioni alle quali ha collaborato si possono citare un grande Pastore in abitazione del villaggio Violino o la cappella dedicata al Caduti nella chiesa di S. Giacinto al Quartiere Lamarmora. Quale pittore di cavalletto è autore di numerose nature morte e di ritratti. Nelle composizioni di più estesa superficie si ravvisa la tempra del decoratore: sono suppellettili casalinghe, frutta, vasi in fiore ben allineati, dall'accurato tratto, ma statico.  Ben più spontanee le piccole tele di frutta (mele, pere, uve) in cui il colore rorido, corposo, saporoso si anima sul fondo luminoso di aperte finestre.  Nei pochi ritratti veduti v'è la caratterizzazione del personaggio; notevoli due Autoritratti, l'uno giovanile dal tono scuro, dal profilo nitido del capo di contro ad uniforme fondale, l'altro, più vicino nel tempo, dal vivo sguardo, dalla composta espressione e tepide tonalità.  Numerosi i disegni colorati realizzati su carta durante gli anni militari, in Africa, in Albania e sparsi ormai in abitazioni di parenti e amici ai quali Preseglio li ha ceduti unicamente a dipinti a olio negli ultimi anni di vita; anni amareggiati da lunga, estenuante malattia a causa di postumi di guerra.

BIBLIOGRAFIA

«Il Mostra del sindacato prov. ß.A.», Brescia, 1934, Catalogo. «III Mostra del sindacato prov. ß.A.», Brescia, 1936, Catalogo.

P. FEROLDI, Orientamenti, «Il Popolo di Brescia», 26 novembre 1936.

P. FEROLDI, Precisazioni, «Il Popolo di Brescia», 2 dicembre 1936.

«IV Mostra del sindacato prov.  B.A.», Brescia, 1938, Catalogo.

P. FEROLDI, La VI mostra sindacale, «Il Popolo di Brescia», 15 febbrao 1938.

 
 


ENTRA

ENTRA

  


 

 

| HOME |
Codice Fiscale: