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 INFORMAZIONI DELL'ARTISTA
 

MORO ANTONIO.  Limone, 7 agosto 1820-15 gennaio 1899.

Il «Comanducci» lo dice allievo dell'Hayez alla Accademia di Venezia, ma l'indicazione ci sembra poco attendibile, essendo il Moro nato dopo che l'Hayez, trasferitosi a Milano, assunse cattedra a Brera. Tuttavia Antonio Moro studiò dapprima a Verona e poi a Venezia, rivelandosi un ritrattista accurato e buon colorista. Tentò anche il quadro di genere storico e sacro, nel quale riuscì particolarmente nella resa del nudo e nel drappeggio, non allontanandosi invece dai limiti accademici per quel che si riferisce all'impianto compositivo delle opere.   Fu anche miniaturista, e l'indicazione di un suo Ritratto miniato su avorio resta nel Catalogo della Esposizione torinese del 1884. t l'unica partecipazione a mostre di cui si abbia notizia.In gioventù fu aiutato e protetto dalla famiglia Bettoni di Bogliaco, e presso gli eredi di questa nota famiglia restano ancor oggi suoi dipinti; altri sono in Limone (Famiglie: seri.  Gerardi e Comboni).  Un ritratto della co: Ciara Bettoni lo rappresentava alla Mostra bresciana del 1934. Nella parrocchia di Vesio è il Ritratto del canonico Tiboni; quadri a tema sacro e storico sono nelle parrocchiali di Limone e di Voltino.

BIBLIOGRAFIA

P.E. TIBONI, «Tremosine e il suo Santuario», Brescia, 1859.

«Esposizione generale italiana di Torino», 1884.  Catalogo ufficiale, U. Tip.  Editrice, 1884.  S. FENAROLI, Aggiunta ms. nel «Dizionario» presso la Biblioteca Queriniana.

Comune di Brescia, «Mostra della pittura bresciana dell'Ottocento», Brescia, 1934.  Catalogo.

L. VECCHI, «Brescia», monografia ill. a. 1941-1942.

G. PANAZZA, Le manifestazioni artistiche della sponda bresciana..., «Il lago di Garda», Ateneo di Salò, 1969, p. 258.

A.M. COMANDUCCI, «Dizionario dei pittori... italiani», Ed.  IV, (1 972).

 
 


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