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MONTI CESARINO.  Milano, 15 settembre 1916 - Brescia, 31 agosto 1979.

«Un personaggio se n'è andato, un clown ha smesso di recitare, un pittore ha deposto definitivamente i pennelli.  Palcoscenico della sua esistenza, la rotonda pedana del circo». Così Vittorio Brunoni inizia la nota di compianto per Cesarino Monti, l'indomani della scomparsa avvenuta nell'ospedale Civile bresciano.  Del personaggio, molti sono in città a poterne dire, come del clown di tutti amico. La vicenda pittorica di Cesarino Monti appare invece un poco falsata da un alone fantasioso che forse ha danneggiato o posto greve limite alle pur notevoli qualità: così che ìl vero talento ancor oggi va ricercato, dissociando la facile oleografia da quanto fruttò da un maggiore impegno. Nipote del più noto Cesare Monti (v.), Cesarino compie a Brescia gli studi di pittura.  Lasciata nel 1935 la nostra città è stato aiuto scenografo alla Scala; al tempo stesso ha frequentato per qualche periodo la scuola di disegno e pittura dell'Accademia di Brera. Dopo la pausa imposta dal conflitto mondiale, riprende l'attività scenografica, collaborando a spettacoli quali «Bolero» di Ravel, «Tanvalse» di Busoni o «GlaucoL'uomo dal fiore in bocca» di Pirandello.Seguono una attiva partecipazione a mostre collettive e l'allesti ento di personal' Brescia (1965) Milano (1969-1972), Pavia »1971), ecc.  Sono tappe di un cammino verso Ginevra, Stoccolma, Parigi, Londra... la Cina. Punteggiano questi anni i numerosi ritratti eseguiti per notissimi personaggi di teatro, del cinema, tanto che «appare ormai d'obbligo fra la gente à la page farsi fare da lui un ritratto». Popolari, in città, i suoi disegni a penna stesi in occasione di manifestazioni quali il Giro ciclistico d'Italia e riprodotti nelle pagine del «Giornale di Brescia», in periodici, in calendari accanto ai suoi inconfondibili pagliacci e chierichetti. La critica lo ha per lo più ignorato: ma non pochi lo ricordano «per lo spettacolo che ha saputo rappresentare, per i colori che ci ha insegnato a godere».

BIBLIOGRAFIA

Sta in: A.M. COMANDUCCI, «Dizionario dei pittori... italiani», Ed.  IV, ( 1972).

Si veda inoltre:

G. VALZELLI, I Profeti e la turba.., «Bruttanome», Vol. 1, (1962).

R. FINI, «Galleria A.A.B.», Brescia, Il -23 dicembre 1965.

A. MORUCCI, Galleria d'arte, «Biesse», a.V. n. 5 1, dicembre 1965.

V. BRUNONI, £ morto C. Monti, «Giornale di Brescia», I settembre 1979. (Si veda anche «Bresciaoggi»).

 
 


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