HOME | PRIMA PAGINA | ELENCO ARTISTI | AGGIORNAMENTI | E-MAIL |
 
 INFORMAZIONI DELL'ARTISTA
 

LAFFRANCHI RENATO.  Rivaloro (MN), 1923. 

Autodidatta, ha cominciato a dipingere nel 1949 ed ha allestito la sua prima mostra personale ancora nel periodo di cura della anime di Valle Camonica, nella vigilia del suo trasferimento alla chiesa cittadina del SS.  Nazaro e Celso, accanto alla quale tiene ampio e luminoso studio.Quella prima mostra suscitò consensi ma anche polemiche sia perché vicina all'«ostracismo espresso dal cardinale Celso Costantini nei confronti dell'arte moderna» sia per la dura recensione del prof.  Boselli.  Ciò non di meno nelle opere del giovane sacerdote concordemente erano stati ravvisati fermenti assai vivi (1954).  Numerose, da allora, le sue presenze in mostre, personali o collettive, in Italia e all'estero. Si citano ad esempio le partecipazioni a Genova; Los Angeles, Milano, Parma, Padova, Ravenna.  Roma, Taranto, Venezia, Modena; e anche concorsi dal tema sacro. D'altronde l'opera di don Renato Laffranchi riflette essenzialmente la sua vocazione: agli inizi influenzata da Rouault, Chagall, per un certo verso da Picasso; il lindore ed il colore sopravvenuti parevano ricongiungersi alla «più antica e nobile tradizione culturale della pittura sacra»: ondeggiando fra i bizantini ed i trecentisti creavano «tavolette» in cui il Crocifisso o gli angeli erano frutto di stilizzazione o di levità affioranti da velature dal secolare sapore.Vien poi anche nei dipinti quel vigore che i disegni presagivano: corposità e drammaticità espressionistiche.Così il tema si approfondisce e più si arricchisce di riferimenti.  Alla eleganza formale si congiunge il sarcasmo, da cui sorte denuncia.  Senza però sottolineature o deformazioni che turbino l'armonia compositva.Paul Klee, Joan Mirò sono altri due nomi sussurrati per individuare possibili derivazioni.  La iconografia sacra, le possibili influenze non negano tuttavia a Laffranchi di operare liberamente e di riuscire ad esprimere con proprio linguaggio quella «tormentosa ricerca di nuova vitalità», testimoniare una pietà invocata e che, riversata sull'uomo, ne consoli il dolore, conforti la quotidiana tragedia.  Val rammentare alfine che don Laffranchi è anche autore di scritti apparsi in periodici locali, animatore di iniziative artistiche, autore di scenografie teatrali.Suoi dipinti sono in chiese varie, come quelle, ad esempio, di S. Giovanni Crisostmo in Bari e di S. Benedetto al Quartiere I Maggio in Brescia.

BIBLIOGRAFIA

«Giomale di Brescia», 23 marzo 195 1, III.

«Giornale di Brescia», 24 novembre 195 1, Notturna asta alla A.,4.B..

VA., I moderni alla A.A.B., «Giornale di Brescia», novembre 1953.

C. BOSELLI, La personale di R. Laffranchi, «L'Italia»,27 aprile 1954.

G.V. (alzelli), Palchetto degli artisti, «Giornale di Brescia», s.d. (aprile 1954). «Giornale di Brescia», 23 febbraio 1957, Pittori bresciani a Parma.

LUCI, R. Laffranchi espone a Roma, «La Voce del popolo», 23 novembre 1957.  E.C.S. (alvi), Mostre d'arte, «Giornale di Brescia», 3 giugno 1958.

«L'Italia», 31 ottobre 1958, Arte sacra.

R. APICELLA, Pittura bresciana del dopoguerra, «Brescia e Provincia», monografia ill. per gli a. 1958-1959, p. 88.

E.C.S. (alvi), La messa degli artisti, «Giornale di Brescia», 5 giugno 1959.

F. CALZAVACCA, Alpalazzo vescovile..., «L'Italia», 7 giugno 1959.

E.C.S. (alvi), Arte sacra in vescovado, «Giornale di Brescia», 13 dicembre 1961.

G. TANSINI, Discutiamo la mostra d'arte sacra, «La Voce del popolo», 16 dicembre 1961.

L. CALZAVACCA, Un impegno verso l'arte la mostra sacra in vescovado, «L'Italia», I 0 dicembre 196 1. (v. «Giomale di Brescia», 23 dicembre).

DIOCESI DI BRESCIA, «Chiese costruite negli anni 1934-1961», Tip.  S. Eustacchio, Brescia, 1961.

G. TANSINI, Arte e Bibbia, «Ora et labora», a. XVII, n. 2, marzo-aprile 1962, p. 58.  G.T., «Piccola galleria U.C.A.I.», Brescia, 8-20 dicembre 1962.

«La Voce del popolo», 22 dicembre 1962, La mostra di R. Laffranchi.

«Bruttanome» Vol. 1, (1 962), p. 37, Cinque domandeper un dibattito.

G. VALZELLI, IProfeti e la turba..., «Bruttanome», Vol. 1, (1 962), pp. 88,92. «Il Mostra nazionale d'arte», Milano, 2-14 febbraio 1963.  Catalogo.

G.T., I bresciani dell'U C.A.L a Milano, «La Voce del popolo», 16 marzo 1963. «Galleria A.A.B.», Brescia, marzo 1963.

E.C.S.(alvi), Mostre d'arte, «Giomale di Brescia», 28 marzo 1963. «Storia di Brescia», Vol.  IV, p. 972.

V. BUONASSISI, Anche Brescia vuole duefacoltà universitarie, «Corriere della sera», 4 agosto 1964.

M.R. MAZZUCCATO, Gli angeli alla Piccola, «La Voce del popolo», I 0 ottobre 1964.  E.C.S. (salvi), Collettiva alla piccola galleria, «Giornale di Brescia», I I ottobre 1964. «Eco di Brescia», 16 ottobre 1964, Arte sacra.

L. BUDIGNA, Introduzione all'arte di R. Laffranchi, (Lettura in apertura della mostra personale allestita nello studio dal 3 al 10 febbraio 1965).

G. MASCHERPA, Prega e dipinge ilfiglio del mangiapreti, «Oggi», febbraio 1965.  E.C.S. (alvi), Mostre d'arte, «Giornale di Brescia», 27 marzo 1965.

E.C.S. (alvi), Laprima mostra d'arte liturgica, «Giornale di Brescia», 20 ottobre 1965.  A. MAZZA, «28 studi di artisti bresciani», Editrice Squassina, Brescia, 1966.

«La Voce del popolo», 27 novembre 1967, R. Laffranchi espone a Roma. VICE, Mostre d'arte, «Giomale di Brescia», 22 dicembre 1968.

E.C.S. (alvi), Mostre d'arte, «Giomale di Brescia», 23 ottobre 197 1. G.S. (tella), Arte, «La Voce del popolo», 14 giugno 1974.

REGIONE LOMBARDIA, Circuito lirico regionale 1974-1975, Ernani, Allestimento del teatro Grande di Brescia.

«Galleria S. Michele», Brescia, novembre 1976.

L. SPIAZZI, Arte in città, «Bresciaoggi», 13 novembre 1976.

E.C.S. (alvi), Mostre d'arte, «Giornale di Brescia», 19 novembre 1976. «Arte bresciana oggi», Sardini Ed.  Bamato.

 
 


ENTRA

ENTRA

  


 

 

| HOME |
Codice Fiscale: