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GUADAGNINI ANTONIO.  Esine, I gennaio 1817 - Arzago d'Adda, 7 giugno 1900.

Frequenta l'Accademia di Bergamo sotto la guida del Diotti e di Enrico Scuri; si fa notare per l'impegno tanto da essere giudicato «giovane di moltissimo merito».  Si specializza nella pittura a fresco, ma numerose sono anche le opere di cavalletto che al tempo stesso realizza.  Sorretto da grande capacità di disegno, acquisisce sapienza compositiva che completa attraverso colori vivaci, sia nelle piccole tele, sia nelle pale d'altare, sia nelle decorazioni musive. «Raramente ricorreva alla luce e alle ombre per ottenere effetti plastici che raggiungeva con la vivacità e lo splendore dei toni, avvicinandosi ai maestri del Rinascimento».  Fra i dipinti sacri sparsi, molti sono in parrocchiali, santuari e cappelle della Lombardia: da Milano a Rovato, da Bergamo a Brescia, Lodi, Cividate Camuno. Uomo colto, aveva raccolto cospicua biblioteca che oggi è parte della raccolta Curaziale di Esine.Presente alla Esposizione nazionale del 186 1, è fino ad oggi poco conosciuto, secondo alcuni perché pittore secondario, secondo altri perché non pienamente capito e quindi in attesa di più approfondita analisi. Fra le sue creazioni val tuttavia citare quelle nella parrocchiale di Esine; la Visitazione della parrocchiale di Sacca, la Morte di S. Giuseppe nella chiesa dedicata all'Assunta di Pisogne. Ben noto il suo Autoritratto di collezione bergamasca. A una rivalutazione dell'opera di Antonio Guadagnini hanno ultimamente contribuito lo studio dedicatogli da Oberto Ameraldi, la donazione fatta, dallo stesso Ameraldi e della sorella Margherita, di numerosi dipinti al Comune di Esine, nonché la istituzione di un premio di pittura inteso a ricordare i due maggiori pittori esinesi, Guadagnini, appunto, e G.B. Nodari.

BIBLIOGRAFIA

MONGERI, «L'Arte in Milano», 1872, p. 29 1.

«La Sentinella bresciana», 13 giugno 1896, Un pittore bresciano sifa onore. «Natura ed Arte», n. 18, (1899-1900), p. 16, Necrologio.

R, PUTELLI, «Le chiese di Valcamonica», Brescia, 1909.

F. CANFVALI. «Gli edifici monumentali... di Valle Camonica», Milano. 1912. pp. ioi.  '~19-3. 386.

G.B.NODARI,IlpittoreA.G.,«LaValeamonica»,Esine,25settembre 1921.

THIEME-BECKER, Vol.  XV, (i 922), p. 16 1.

G. B. NODARI, Ilpittore A. Guadagnini, «Illustrazione camuna», 1924.

COMUNE DI BRESCIA, «Mostra della pittura bresciana dell'Ottocento», Brescia, 1934, Catalogo.

L. VECCHI, «Brescia», monografia per gli a. 1941-1942.

A. SINA, La Pieve di Cividate, «Memorie storiche della Diocesi di Brescia», Vol.  VI (i 93 5), p. 3 8.

A. SINA, Il Comune e la parrocchiale di Darfo, «Memoria storiche della Diocesi di Brescia», Vol.

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«In memoria di G.B. Nodari», nel X anniversario della morte, 29 marzo 1940. (Contiene scritti di AA.VV.).

A. SINA, «Esine» Brescia, 1946, p. 169.

P. GUERRINI, La parrocchiale di Irma, «Memorie storiche della diocesi di Brescia», Vol.  XIX (1952), p. 109.

«Storia di Brescia», Voi.  IV.

«Bollettino parrocchiale» di Rovato, 1964.

«Giornale di Brescia», 8 settembre 1968, Esine invita ipittori.

«Giornale di Brescia», 21 settembre 1968, In nome di Guadagnini e Nodari.

AA.VV., «Il pittore Guadagnini di Esine», N.S. di El Carobe, Voce della comunità di Esine, nn. 6-7, dicembre 197 1, Tip.  Camuna, Breno, 197 1. Con cenni bibliografici.

«Bresciaoggi», 24 dicembre 1974, Due pittori esinesi.

«Giornale di Brescia», 19 ottobre 1978, Tele di Guadagnini al Comune di Esine.

E. GIORGI, Il 1980 dona a Breno il Duomo rinnovato, «Giornale di Brescia», 31 dicembre 1979.

0. AMERALDI e AA.VV., «Il pittore A. Guadagnini di Esine», Tip.  Valgrigna, Esine, 1979.  Con

cenni bibliografici. L. SPIAZZI, Arte in città, «Bresciaoggi», 5 gennaio 1980.

A.M. COMANDUCCI, «Dizionario dei pittori... italiani», tutte le edizioni.

 
 


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