HOME | PRIMA PAGINA | ELENCO ARTISTI | AGGIORNAMENTI | E-MAIL |
 
 INFORMAZIONI DELL'ARTISTA
 

GRASSO CAPRIOLI ADRIANO.  Sale di Gussago, 6 ottobre 1927.

Di Filippo e della contessa Camilla Caprioli, dopo aver conseguito la licenza liceale si iscrive alla facoltà di geologia. Dal 1949 al 1951 frequenta l'Accademia di B.A. in Vienna.  Discepolo di Gustavo Vitale e di Cristian Andersen Robin, consegue l'abilitazione. Si de dica  soltanto alla pittura che, riflettendo l'animo suo inquieto, appare frutto di intensa ricerca espressiva: affiorano echi da tendenze e scuole varie,dall'espressionismo palese nelle opere esposte a Stoccolma, Brescia, Roma e Milano nella prima metà degli anni Cinquanta, al «primitivismo selvaggio» seguito al soggiorno in Svezia. In questa nazione rimane per circa un anno pensando di dedicarsi a un tipo di pittura monumentale e decorativa ben accetta nel campo delle costruzioni.  Di quei mesi la vincita di un concorso per la creazione di una vetrata destinata a chiesa inglese. Come altri promettenti giovani bresciani, è invitato ad esporre alla Galleria Alberti (1958).  Del 1962 la sua personale alla A.A.B. che, pur annoverando opere quali Giovinetta di storia vecchia, Sconosciuto sul blu altre ne offriva, dedicate ai cavalli, dominante motivo di successive sue apparizioni pubbliche.  Anche l'impasto dapprima succoso si fa rarefatto, la pennellata ampia e le cromie più tenui al punto di lasciare trasparire il bianco della tela, a volte sfiorando il pericolo del segno troppo sbrigativo. Di quegli anni (1 964) notate dalla critica e concordemente elogiate Carica n. I e Carica n. 2, che dalla concitata raffigurazione e dal disinvolto piglio traggono un «ritmo allegro e squillante di fanfara».  Il 1964 è l'anno del concorso nazionale della caccia indetto dalla A.A.B. e che Grasso Caprioli si aggiudica con Lè morta, dipinto apprezzato per spontaneità e movimento.  Quel movimento, d'altronde, caratterizzante i suoi cavalli negli ippodromi.  Val qui rammentare che il suo carattere irrequieto si rillette anche sul periodo in cui è stato presidente della .,\. \.B.: cui dette rinnovate sale, ma nel cui ambito suscitò polemiche durate a lungo. Alti e bassi che paiono incidere anche la sua produzione pittorica dove punt' più elevati e convicenti appaiono là dove «la scansione cubisteggiante... regge e argina vittoriosamente l'ondata di luce abbacinata». Da rammentare, fra le venti e più mostre allestite in città e fuori, due singolari raccolte che evidenziano l'ansia di ricerca; quella dedicata alla Bibbia (1975) e le dodici immagini della Madonna esposte nei rinnovati locali di S. Maria del Carmine (1980).  Per non dire di «Desiderio ridente», un opuscolo fatto di rime e caricature.  Edito da Davide Copeta, può forse servire a meglio conoscere l'autore, intendere le impennate e gli abbandoni; la irrequietezza con la curiosità dell'uomo, sangue nobile e anima popolana, che vuol vivere entro il suo tempo.

BIBLIOGRAFIA

E.C.S.(alvi), Pittura bresciana oggi, «Giomale di Brescia», 3 giugno 1958.

«Galleria A.A.B.», Brescia, 28 aprile- I I maggio 1962.

«Pittura contemporanea bresciana - A.A.B.», Brescia, 30 novembre 1963.

G.F. MAIORANA, «Momento artistico bresciano», Stampa Apollonio, Brescia, 1963.

G. MAZZUCCATO, La caccia alla A.A.B., «La Voce del popolo», IO ottobre 1964.

G. VALZELLI, Nella mostra della caccia alla A.A.B., «Il Cittadino».  I ] ottobre 1964.

«Galleria A.A.B.», Brescia, 17-29 ottobre 1964.

E.C.S.(alvi), Mostre d'arte, «Giomale di Brescia», 25 ottobre 1964. «Nuovi orizzonti», Napoli, a. 111, n. 2, novembre 1964, p. 26 e coperta. «Storia di Brescia», Vol.  IV.

G.V., Il Garda in un bicchiere, «Giomale di Brescia» 4 giugno 1965. «Giomale di Brescia», 27 ottobre 1965. llpremio Gussago.

A. MAZZA, «28 studi di artisti bresciani», Ed.  Squassina, Brescia, 1966.  G.V., I bresciani sul Garda, «Giornale di Brescia», I I giugno 1966. «Galleria A.A.B.», Brescia, 4-16 febbraio 1967.

E.C.S.(alvi), Omaggio ai Maestri delpassato, «Giomale di Brescia», 3 gennaio 1967.  G. NOBILE, A.A.B., Lettera aperta a Grasso Capri(ìli, «La Strada», settembre 1968. «Giomale di Brescia», 21 marzo 1969, Mostre d'arte.

«Galleria A.A.B.», Brescia, I 1-22 novembre 197 1. (Con testo da «28 studi» di A. Mazza).  E.C.S.(alvi), Mostre d'arte, «Giomale di Brescia», 21 dicembre 197 1.

C. VILLANOVA, «Galleria Bistro», Brescia, 6-19 ottobre 1973.

E.C.S.(alvi), Mostre d'arte, «Giornale di Brescia», 20 ottobre 1973 e 15 febbraio 1974.  L.S.(piazzi), Mostre in città, «La Voce del popolo», 22 febbraio 1974.

C. VILLANOVA, «Galleria Bistro», Brescia, 16-29 novembre 1974. «Galleria Magenta-Arte arredo», Brescia, 8-20 novembre 1975.

L. SPIAZZI, Arte in città, «Bresciaoggi», I I dicembre 1976.

G. CAVAGNINI, Desiderio ridente fra rime e caricature.... «Giornale di Brescia», 21 febbraio 1979.

L. SPIAZZI, Arte in città, «Bresciaoggi», 12 gennaio 1980.

«Enciclopedia bresciana», Ed.  La Voce del popolo.  Alla voce Ass.  Artisti bresciani, Vol. 1, p. 49. «Arte bresciana oggi», Ed.  Sardini, Bomato.

 
 


ENTRA

ENTRA

  


 

 

| HOME |
Codice Fiscale: