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 INFORMAZIONI DELL'ARTISTA
 

Ginetto Martini. Brescia 1927-2011

Nel ricco panorama dei personaggi che operano nel mondo dell'arte bresciano un ruolo di primo piano spetta sicuramente a Ginetto Martino. Artista autentico nel senso lato della parola il Nostro, oggi ottuagenario, essendo, ha speso una vita dedicta all'arte pittorica e musicale. Ginetto sin da giovanissimo, erano gli anni dell'immediato dopo guerra, intrapprese con intenso amore, spinto da una grande passione e dalla necessita di sbarcar lunario, sostenuto da uno spiccato amore per il "bello" e una innata sensibilità d'animo, che, in apparenza, contrasta con il suo carattere di boemienne cresciuto nelle borgate popolari e povere della città, la strada dell'arte. Studio prima canto con la maestra Casiraghi, voce baritonale che sviluppò con buon profitto, per oltre un quarantenio è stato valente corista del coro del Teatro Grande, protagonista apprezzato e molto richiesto nei circoli musicali più noti della città e in altre località italiane. Non c'è stata manifestazione concertistica in circoli musicali cittadini che non fossero allietati dall'imperiosa voce baritonale di Ginetto, era pure sempre presente in qualunque locale, dove c'era un maestro al pianoforte, e negli anni passati ce nerano diversi e frequentati da una buona clientela.
Inziò alla vecchia osteria Marussi, aperta fino alla fine degli anni '50, all'ombra della Pallata, punto d'incontro di artisti e cultori d'arte. Qui ebbe l'occasione di incontrare alcuni grandi artisti, primo fra tutti Emilio Pasini il quale, appezzandone la sua sensibila artistia, lo volle alla sua scuola di pittura dove ben presto rilvelò talento e grande maestria, tanto che poi continuerà per tutta una vita la "professione ".
Lo studio del Maestro Emilio Pasini fu fucina di numerosi artisti che nella storia dell'arte iscriveranno il loro nome a caratteri maiscolo, basti citare Giacomo Bergomi, Dino Decca, Franco Bertulli, Gabriel Gatti, Alberto Bizai, Gabriele Saleri e tanti altri. Per Ginetto Martini la pittura è stata un modo di vivere al pari del canto.
Pittore figurativo tradizionale ha trovato l'ispirazione nelle opere dei grandi autori bresciani dell'ottocento da Cesare Bertolotti, Francesco Filippini, Arturo Verni, Vittorio Trainini dei quali ne era grande ammiratore.
Rimarrà fedele al figurativo per tutta la vita, la sua produzione è stata ingente. I suoi quadri; le bellisime vedute primaverile e la nevicate dei nostri Ronchi, i casolari della campagna della Bassa, gli incantevoli angoli lacustri del Benaso, del Sebino o dell'Iridio, le bellissime nature morta, gli immumerevoli i ritratti e tant'altro, della sua notevole produzione, fanno bella mostra nelle case di moltissimi concittadini. La maggior parte delle sue opere sono frutto del lavoro "plan air" infatti Ginetto prediligeva dipingera ritaendo il soggetto al naturale più che crearlo in studio.
Nel pieno della sua maturità ha arrichito la sua esperienza viaggiando, cavalletto appresso, vacanze di lavoro, diceva, accompagnato sempre della sua Irene, fedele amica e compagna, ha soggiornato e lavorato in molte località del centro e del sud Italia, all'estero è stato in Olanda e in Algeria.
Ha sempre goduto di un buon mercato, non gli sono mai mancati gli aquirenti, questo non ha però cambiato il personaggio che è rimasto, pur con la massima serietà, coerente con la sua vita di "Bomienne", buon freguentatore delle osterie dei vecchio centro storico, amante della buona cucina e piu ancora del buon bere. Ha sempre disdegnato di pertecipare a mostre collettive o personali e tanto meno apparire, a pagamento, in cataloghi o riviste varie che altro non sono, sosteneva, che una effimera vetrina della vanità.
Si ricorda, negli anni settanta una mostra, organizzata da amici, in una galleria di Salsomaggiore che riscontrò un eccellente successo, e da diversi anni si vedono spesso delle sue opere esposte in mostre collettive nelle varie gallerie della città e della provincia presentate da privati o dai galleristi stessi. Testimonianza questa della raggiunta affermazione artistica dell'autore consacrato con pieno merito nella storia della pittura.
A. G. Zanolli


 


L’artista fotografato con l’editore del Dizionario dei pittori bresciani nella mostra che il Comune di Brescia gli ha dedicato nel 2010

Opere dell’artista bresciano scomparso nel 2011

 
 


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