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 INFORMAZIONI DELL'ARTISTA
 

Frigerio Arturo. Brescia, 1 marzo 1890 - 26 luglio 1976.

Lungamente operoso presso l’unione tipografica prima, gli Artigianelli poi, della pittura domenicale Arturo Frigerio aveva fatto motivo per esternare la gentilezza racchiusa nel suo animo.

Come l’uomo silenzioso, discreto, così la sua pittura è quieta, serena, composta nel segno della tradizione ottocentesca, ravvivata tuttavia da accenti cromatici. Sono paesaggi di lago (l’Iseo in particolare) brani d’una Brescia nascosta; oppure angoli del Mella a Tavernole, verso le Valli, e poi Mompiano, S. Eufemia: un mondo caro ancora ai semplici e che gli ha dato una certa notorietà in ambito locale.

Pago di ciò, si è sentito “beato” dell’ambizione “di appartenere al mondo che ha incontrato in Fiessi, in Martino Dolci, in Agriconi” com’ebbe a scrivere Valzelli che ne ha tratteggiato affettuoso profilo (“Galleria Labus”, Brescia, 3 - 15 marzo 1973).

Numerose le partecipazioni a collettive locali; sue personali si ricordano anche alla “Galleria Loggetta” (1963, 1966, 1967) alla “Galleria S. Michele” (1969).

Anche Aldo Cibaldi ha scritto dell’attività pittorica di Frigerio, evidenziandone la puntualità. (“Terra nostra”, a. 1. n. 1, novembre 1952, p. 38).

BIBLIOGRAFIA

R. LONATI, “Dizionario dei pittori bresciani”, Giorgio Zanolli Editore, 1984.

 
 


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