HOME | PRIMA PAGINA | ELENCO ARTISTI | AGGIORNAMENTI | E-MAIL |
 
 INFORMAZIONI DELL'ARTISTA
 

Frigeni Savino. Palazzolo, 18 gennaio 1918 - 11 gennaio 1996.

Dai molteplici interessi (scienza, letteratura, fantascienza) ha intrapreso giovanissimo a disegnare, tanto che si racconta gli sia stata regalata quando aveva solo sei anni una cassetta di colori.

A quindici anni conosce Matteo Pedrali, dal quale riceve insegnamento, e ne diviene amico.

Nel 1934 il suo primo articolo, per il “Popolo di Brescia”, al quale seguiranno altri scritti in periodici, riviste d’arte, in cataloghi di mostre.

Durante il servizio militare a Verona conosce Birolli e Tomea: tralasciata la matita disegna esclusivamente con la penna.

Combattente durante il secondo conflitto mondiale e prigioniero degli americani, si fa apprezzare da commilitoni e custodi per il rapido, riassuntivo tratto con il quale realizza ritratti.

Al rientro in patria si impiega, ma al tempo stesso intraprende notevole attività partecipando ed affermandosi in noti concorsi provinciali e nazionali quali: Giovanni Treccani degli Alfieri di Montichiari, Gardone R., Orzinuovi; è pure presente a Mostra bolognese e all’Angelicum di Milano, muovendo l’attenzione di critici come Emilio Faccioli, Bini e Torresani.

Ritrattista, la sua pittura di paesaggio riflette fermenti espressionisti. La accennata scomposizione della natura non estenua il motivo ispiratore, ma ne fa sintesi dove i colori frangiati in gradazioni luminose agiscono da tessuto connettivo. I motivi scientifici, che pur attraggono il pittore, lo hanno sospinto a volte verso l’informale e motivi di “archetipia cosmica” in cui predomina l’armonia cromatica riflessa in elementi ripetuti due o più volte, quasi come in un caleidoscopio.

BIBLIOGRAFIA

“Arte bresciana oggi”, Sardini Ed. Bornato.

R. LONATI, “Dizionario dei pittori bresciani”, Giorgio Zanolli Editore, 1984.

 
 


ENTRA

ENTRA

  


 

 

| HOME |
Codice Fiscale: