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Filippini Felice Antonio. Gavardo, 28 dicembre 1909 - 26 aprile 1945.

Solo recentemente è stato riproposto al pubblico questo pittore valente quanto sfortunato, morto giovanissimo ma giunto a livelli artistici di primo piano.

Nativo di Gavardo, diplomato a Brera nel 1936 sotto la guida di Aldo Carpi che lo ritenne “il migliore fra gli allievi”, ha viaggiato a lungo l’Europa fra il 1936 e il 1938, prima di essere nominato assistente nell’Accademia milanese dov’era stato discepolo. Pochi anni di tranquillità; nel 1942, sia pure per breve periodo, è chiamato alle armi. Il rientro a casa, il matrimonio possono essere motivi di serenità, pur nel clima tragico del conflitto, e il male inesorabile che lo stronca.

Pur nella esiguità del tempo concessogli, F.A. Filippini ebbe modo di farsi apprezzare, sia pure da una cerchia ristretta, dagli appassionati d’arte tanto che la “Galleria del Milione” di Milano lo aveva legato a sé e più volte ospitato in mostre.

Gavardo, per ricordare il proprio degno figlio, gli ha dedicato succinta mostra nel 1951, devono tuttavia trascorrere decenni, fino al 1978, perché sia riunito un congruo numero di suoi dipinti, illustrati da adeguata pubblicazione che ne sparga la conoscenza.

La “Galleria Bistro”, in Brescia, espone infatti due gruppi di opere, degli anni Trenta e i più vicini alla morte del pittore; sufficienti tuttavia a evidenziare i sostanziali valori. Opere ove si “mescolano venature diverse, da Morandi a Marussig, a Tomea in particolare, a Carrà, a Tosi e dietro di loro si profila l’ombra dei maggiori francesi.

Ciò nulla toglie alla personalità del nostro, perché tutto viene riassorbito in un peculiare accento, riassuntivo delle migliori qualità del Novecento italiano, quello anti accademico e aperto alle esperienze europee”.

Filippini, nelle sue tele, ha affrontato con uguali esiti sia la natura morta che la figura e il paesaggio resi con plastica evidenza colore aristocratico, risultato di una civiltà non solo sua ma derivato dagli altri: Francesi, ad esempio, Matisse, “ma tali sentimenti li superò tutti”, com’ebbe ad affermare il suo maestro Aldo Carpi.

BIBLIOGRAFIA

“F.A. Filippini”, Ed. “Galleria Bistro”, Brescia, gennaio 1978. Con testo critico di L. Spiazzi.

L. SPIAZZI, Arte in città, “Bresciaoggi”, 28 gennaio 1978.

E. C. S.(alvi), La scoperta di un pittore Bresciano degli anni Trenta “Giornale di Brescia”, 2 febbraio 1978.

R. LONATI, “Mezzo secolo di testimonianze sulla pittura bresciana del Novecento, 1920 1970”, Tip. S. Eustacchio, Brescia, 1979.

R. LONATI, “Dizionario dei pittori bresciani”, Giorgio Zanolli Editore, 1984.

 
 


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