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Filippini  Enzo. Brescia, 26 gennaio 1924 - 23 dicembre 2001.

Appartenente a famiglia di appassionati d’arte o d’artisti (il nonno tenne cattedra di pittura, il padre fu musicista), Enzo Filippini precocemente manifesta attitudine al disegno, tanto che in concorso scolastico, nelle medie, riceve menzione.

Diplomato ragioniere, persegue la pittura come autodidatta, silenziosamente; e solo sul fare degli anni Settanta intraprende la partecipazione a mostre collettive.

Nel 1972 s’afferma in concorso ENAL; partecipa quindi, riscuotendo premi e segnalazioni a vari concorsi in: Roma (1974, 5, 6, 7, 8,); Mantova (1977) e, inoltre, a Milano, Reggio, Rimini, Ferrara, Salsomaggiore, Firenze, ecc. e fuori d’Italia.

Esordisce in personale, alla A.A.B., nel 1972, dando avvio a nutrita serie di presenze singole in Gallerie di Londra, Brescia, Lignano Riviera, Milano, Torino, Gorizia, Cortina d’Ampezzo, Rovereto, New York, Treviso, Biella, Bergamo, ecc. Un suo ritratto di Papa Giovanni XXIII è presso la Pinacoteca Giovannea di Baccanello, a Calusco d’Adda presso Bergamo.

Suo è l’”emblema” o l’arma della Pattuglia acrobatica tricolore.

Disegnatore preciso, nel dipinti offre molteplici frutti di una accesa fantasia, riflettenti a volte la realtà, a volte l’astrazione ed è facile riandare con la memoria ad opere di Utrillo e Mirò, sfiorando maestri d’oltre Alpe, non escluso Rouault.

Molteplici pertanto anche i motivi ispiratori: sognati paesi dagli emergenti e affusolati campanili, nudi di donna, un raccolto angolo di lago, scarpe e racchette da tennis…

La materia pittorica si fa preziosa, gli accostamenti d’un ritmo acceso, scandito e pur armonioso.

Ed anche il supporto al colore è variamente scelto: dalla tela alla carta, alla stagnola, nella ricerca anche di vari risultati formali.

Ed è forse questa esigenza che induce Filippini a produrre opere in cui la lastra policroma lascia sulla carta argentata “incisioni” o prodotti calcografici di estrema levità e armonia cromatica, tanto da apparire lastre originali, anziché frutto del torchio.

Ad un anno dalla sua scomparsa, nel marzo-aprile 2002, Città Antiquaria lo ha ricordato con una vasta rassegna confermante la poliedricità della sua produzione e testimoniante la tensione lirica e insieme l’umanità grande.

Rilevante il ruolo affidato da Filippini ai suoi lavori, elevato a icona di un mondo fatto d’amore per la natura e per l’esercizio sportivo (suo prediletto il tennis, ma anche il calcio al quale ha dedicato uno dei suoi esiti più noti in occasione dei Mondiali del 1982).

Evocazioni di una proiezione onirica in cui alla resa naturalistica dei paesaggi, delle figure e degli animali si coniugano visioni sfioranti la informalità.

BIBLIOGRAFIA

“Giornale di Brescia”, s.d. (ottobre 1972), Conclusa con successo la mostra Arte nel tempo libero.

“L’Ora serena”, 10 ottobre 1972, I primi classificati (alla XV Ed. Enal).

“Brescia arte”, n. 5, ottobre 1972, E. Filippini.

F. GARIONI - D. BOLOGNA, “Galleria A.A.B.”, Brescia, 28 ottobre - 9 novembre 1972.

R. VERGANI, “Cremona proposte”, Cremona, 1 novembre 1973.

“Art Gallery”, Londra, 1 - 31 dicembre 1973.

M. SCALVINELLI, “Galleria Bistro”, Brescia, 26 gennaio - 8 febbraio 1974.

R. LONATI, “Dizionario dei pittori bresciani”, Giorgio Zanolli Editore, 1984.

D. VILLANI, F. Filippini, “Le Arti”, n. 7, 8, 9, luglio-settembre 1974, p. 278.

“Messaggero Veneto”, 15 gennaio 1975, S. Vito al Tagliamento, Galleria Griglia d’oro.

“Circolo artistico Cortina d’Ampezzo”, Cortina, 8 - 20 febbraio 1975.

“Galleria Terme”, Lignano R. 15 - 30 agosto 1975.

“Galleria Levi”, Milano, 15 - 25 gennaio 1976.

“Annuario Arte - base”, n. 1, Torino, 1976.

“Galleria S. Michele”, Brescia, novembre 1977.

“L’Arte italiana del XX secolo”, Ed. Due Torri, Bologna, 1977.

“Galleria La Bottega”, Gorizia, 15-30 gennaio 1978. (Cfr.) “Il Gazzettino” periodo mostra.

“Prince George Gallery”, New York, 20 - 30 aprile 1978.

“Galleria Lo Scrigno”, Treviso, 10 - 25 novembre 1979.

“Galleria Luppi”, Biella, 12 - 25 maggio 1980.

M. MAZZOLENI CONTINI, Arte, Foglio non identif., Biella, 22 maggio 1980.

L. LAZZARI, E. Filippini al Capricorno, “L’Eco di Bergamo”, s.d., (1980).

R. LONATI, “Dizionario dei pittori bresciani”, Giorgio Zanolli Editore, 1984.

“STILE Arte” n. 56, maggio 2002, Enzo Filippini, i racconti del colore.

 
 


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