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 INFORMAZIONI DELL'ARTISTA
 

Decca Dino. Pralboino, 18 gennaio 1935 - Brescia 31 ottobre 1999.

Allievo di Emilio Rizzi, di Emilio Pasini, si è poi diplomato presso l’Istituto “P. Toschi” di Parma.

Dal lontano 1952, anno del suo esordio in pubblico, ha allestito numerose mostre personali a Brescia (1952-9-61-67-68-69-70-71-72-3-4-5), a Siena (1966-8-70-72), ad Arezzo (1966-73), a Roma (1968), Cremona (1974), Parigi (1972-3-5) alternandole a numerose partecipazioni a collettive fra le quali ben note quelle in seno al Gruppo dei “Pittori della Realtà”, per alcuni anni presenti alla A.A.B.

Alterna paesaggio con la figura ed ha eseguito ritratti a note personalità quali: Marion e Thíbaut d’Orlèans, Michèl Morgan, Mons. Mario Castellano, arcivescovo di Siena, Alexandre, famoso coiffeur parigino, la Sig.ra Marisa Madioni, moglie del noto critico. Ha inoltre dipinto lo stendardo per il palio di Siena (1972) ora al Museo civico della città toscana e alcune pale d’altare, fra le quali la Trasfigurazione per la chiesa di Castelletto di Leno (1968).

Pittore discusso (e polemico), ha nella tradizione la fonte della ispirazione, nella abilità grafica il pregio e il limite. Alterna oli con disegni a tecnica mista, non trascurando anche la incisione.

Nei paesaggi predilige l’estate, con la assolata campagna, i covoni offerenti toni caldi di colore; o l’inverno, in cui il biancore della neve sfuma in lontananza effusa; nei disegni prevale la figura: visi e corpi di giovani donne, rughe, carni sfatte di anziani che, ricreate “realisticamente”, danno alla composizione simboli di vita. Così gli animali prediletti, cani, cavalli, colti nella quiete domestica o nello spasimo di uno sforzo immane… Tecnica mista che nella scia accademica riesce a dare al pittore l’esatto modo di esprimersi.

Le poche incisioni vedute e ispirate a città francesi, hanno tratto sciolto e notevoli vibrazioni luministiche.

Quelle sopra ricordate sono alcune delle trenta mostre personali allestite dal 1952 al 1984 da Dino Decca in prestigiose Gallerie italiane e straniere. L’affetto e il rimpianto non solo per l’artista, ma per l’uomo generoso hanno rinnovato il suo ricordo tramite mostre antologiche: la prima nel 2001 ordinata nella Sala dei SS. Giacomo e Filippo, in città, che ha offerto l’occasione di ripercorrere, attraverso numerosi e significativi dipinti, “una memoria, quella di un uomo che seppe tratteggiare sulla tela l’esigenza e la sensibilità di un excursus pittorico cresciuto nel solco dei grandi classici dell’arte figurativa”. A introdurre la rassegna, significativamente, è stato invitato il sindaco, prof. Corsini.

Più contenuta, per numero di dipinti proposti, la seconda antologica del 2005, ma ugualmente densa di moti, voluta dal Circolo culturale “Rinascita Lombarda” con sede in largo Formentone.

Flero deve alla passione di Dino Decca il contributo determinante alla nascita e all’affermazione della Scuola d’Arte attiva nel nome di Angelo Fiessi.

BIBLIOGRAFIA.

“Giornale di Brescia”, 15 agosto 1952, Campo Marte, III.

“Giornale di Brescia”, 6 dicembre 1952, D. Decca alla Sorgente.

G. VALZELLI, “Galleria A.A.B.”, Brescia, 15 - 26 febbraio 1958.

“Giornale di Brescia”, 15 febbraio 1958, La mostra di D. Decca.

E. C. S.(alvi), Mostre d’arte, “Giornale di Brescia”, 21 febbraio 1958.

L. FAVERO, D. Decca espone alla A.A.B., “La Voce del popolo”, 22 febbraio 1958.

F. C.(alzavacca), D. Decca, “L’Italia”, 22 febbraio 1958.

“La Notte”, 22 febbraio 1958, La Provincia adotta giovane pittore.

“Tutto Brescia”, 24 febbraio 1958, D. Decca.

“Corriere lombardo”, 25/26 febbraio 1958, Impiegati e mecenati organizzano una mostra.

L. MONDINI, D. Decca, “Giornale di Brescia”, 15 maggio 1959.

“Galleria A.A.B.”, Brescia, 16 - 28 maggio 1959.

E. C. S.(alvi), Mostre d’arte, “Giornale di Brescia”, 20 maggio 1959.

L. FAVERO, D. Decca alla A.A.B., “La Voce del popolo”, 23 maggio 1959,.

A. V., Nel salone della A.A.B. mostra di D. Decca., “Giornale di Brescia”, 24 maggio 1959.

“L’Agricoltore bresciano”, 24 maggio 1959, Ill.

G. VALZELLI, I Profeti e la turba… “Bruttanome”, Vol. I (1962), p. 89.

G. NICODEMI, “Galleria l’incontro”, Arezzo, maggio 1966.

“Giornale di Brescia”, 22 maggio 1966, Il pittore D. Decca espone ad Arezzo.

G. VALZELLI, “Galleria A.A.B.”, Brescia, 4 ottobre 1966.

U. GALETTI, Milano, 5 ottobre 1966. (Riprodotto in: “Galleria A.A.B.”, 15-27  aprile 1967).

G. VALIGI, Arte, “L’Avvenire d’Italia”, Bologna, 23 ottobre 1966.

A. MORUCCI, Il pittore del mese, “Biesse”, a. VI, n. 64, novembre 1966.

G. FIOCCO, Lettera al Pittore, riprodotta in vari cataloghi. (7 marzo 1967).

A. RIZZI, Rubrica d’arte, “Corriere della Valle”, marzo 1967.

N. SALVALAGGIO, D. Decca, “Il Giorno”, 15 aprile 1967.

AA. VV., “Galleria A.A.B.”, Brescia, 15-27 aprile 1967. (Con testi tratti da: G. Nicodemi, G. Valzelli, U. Galetti, A. Morucci, Jo Collarcho, A. Rizzi, G. Madioni).

E. C. S.(alvi), Mostre d’arte, “Giornale di Brescia”, 25 aprile 1967.

A. MORUCCI, Galleria d’arte, “Biesse”, a. Vll, n. 69, aprile 1967.

AA.VV., “Sala delle esposizioni”, Chianciano, 11 - 20 luglio 1967.

L. SERVOLINI, “Galleria G. C. Abba”, Brescia, 7 - 18 ottobre 1968.

E. MARCIANO, “D. Decca”, Magalini Editrice, Brescia, dicembre 1968.

B. MARINI, “Galleria La Mossa”, Siena, 3 - 23 aprile 1971.

AA. VV., “Galleria Bernheim Jeune”, Parigi, 7 - 22 aprile 1972. (Con testi tratti da: Jo Collarcho, G. Madioni, A. Morucci, B. Marini, A. Mazza).

“Il Campo di Siena”, N. U., Siena, 13 agosto 1972.

G. MADIONI, Rubrica d’arte, “L’Avvenire”, 19 settembre 1972.

G. MAGRINI, Rubrica d’arte, “La Nazione”, 21 settembre 1972.

G. MAGRINI, “Galleria Labus”, Brescia, 25 novembre - 14 dicembre 1972.

“Bresciaoggi”, 1 febbraio 1973, Dodici pittori per un lunario.

E. SANTORO, D. Decca, “La Provincia”, Cremona, 7 dicembre 1974.

A. MAZZA, “Galleria Bernheim Jeune”, Parigi, 15-30 aprile 1975.

A. MAZZA, “Galleria S. Michele”, Brescia, 10-22 maggio 1975.

“Giornale di Brescia”, 31 dicembre 1976, Un angelo augurale, ill.

“Brescia-arte”, N. S., n. 3, 1 semestre 1978.

C. VILLANOVA, “Galleria del Carro”, 15 - 27 settembre 1979. (Per collettiva).

V. ANASTASI, “Hotel Excelsior”, Catania, 24 novembre - 2 dicembre 1979.

“Galleria La Cornice”, Desenzano, 6 - 18 dicembre 1980. (Con testi tratti da: G. Magrini, G. Madioni, C. Ferri).

M. MONTEVERDI, “Artisti in vetrina”, Ed. Seletecnica, Milano.

“Arte bresciana oggi”, Sardini Ed., Bornato.

A. M. COMANDUCCI, “Dizionario dei pittori… italiani”, IV Ediz., (1971).

R. LONATI, “Dizionario dei pittori bresciani”, Giorgio Zanolli Editore, 1984.

R. LONATI, “Dizionario degli incisori bresciani”, Brescia, 1994.

T. ZANA, Decca, la forza del reale, “STILE Arte” n. 11, marzo 1997.

P.V. BEGNI REDONA (a cura di), “Opere raccolte da Vittorio Montini nella casa di Concesio”, Concesio, 14-22 novembre 1998.

S. VITALE, L’indagine della memoria. Ricordo dell’artista Dino Decca, “Dentro casa”, agosto-settembre 2000.

T. ZANA, “Dino Decca, antologica”, Brescia, Sala dei SS. Giacomo e Filippo, 21 dicembre 2000 - 9 gennaio 2001.

M. R., Dino Decca, il ricordo in una antologia, “Giornale di Brescia”, 22 dicembre 2000.

“Omaggio a Dino Decca”, Brescia, Centro culturale “Rinascita Lombarda”, 11 marzo 2005.

R. LONATI, Mostra omaggio a Dino Decca, “La Voce del popolo”, 18 marzo 2005.

 
 


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