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Coccoli Eliodoro. Brescia, 30 giugno 1880 - 1 marzo 1974.

Avendo dimostrato fin dalla giovane età una forte inclinazione alla pittura, frequentò la Scuola d’arte Moretto presso la quale, una volta conseguito il diploma, divenne insegnante. Dal 1925 al 1955 è stato docente di figura presso la Scuola Beato Angelico di Milano, che aveva come direttore l’architetto monsignor Polvara.

Fin dalla giovinezza si era inserito nella vita artistica nazionale e internazionale partecipando a numerosi concorsi, meritando premi e ambiti riconoscimenti. Tra i più importanti vale ricordare: il grandioso progetto per la decorazione della chiesa dedicata alla Beata Immacolata di Buenos Aires; il progetto per la decorazione del presbiterio del Duomo di Feltre; i concorsi per la decorazione dell’abside della chiesa parrocchiale di Olmo al Brembo; per la decorazione dell’abside della chiesa di Birzebbugia (Malta); per la chiesa di S. Clemente a Mantova; il Tempio di Rabat (Malta).

Ma numerosissime altre decorazioni eseguite sono ricordate nella “Enciclopedia bresciana”, e collocate in chiese e palazzi di Brescia, Costalunga, Fasano del Garda, Sonico, Gardone Riviera, Gardone V.T., Gerolanuova, Lonato, Lumezzane, Nave, Pontevico, Porzano, Prevalle, Villachiara e poi fuori provincia a: Agrate, Botta di Sedrina, Casanova Staffora (Voghera), Chiavari, Cividino, Concorezzo, Cremona, Feltre, Gallarate, Lendinara, Milano (in note chiese), Monza, Parravicino, Schilpario, Trieste, Vercelli e, ancora, fuori Italia.

Bruno Passamani, con l’ausilio di Anna Coccoli, amorevole custode di quanto rimane del padre, ha ripercorso l’esistenza di Eliodoro Coccoli, dall’infanzia triste di figlio d’ignoti affidato a genitori adottivi e alla pietà pubblica, agli studi e alla partecipazione al clima artistico cittadino con la presenza in seno alla Bottega d’arte di Dante Bravo e all’Arte in famiglia, dove avvicina giovani proiettati verso la notorietà. Quindi le prime committenze, sempre più fitte, fino al culmine espresso nel ciclo maltese che lo ha occupato per vent’anni a cavaliere del secondo conflitto mondiale.

Il catalogo edito nel 1983 unitamente alla mostra ordinata nella sede dell’AAB pone l’attenzione anche sulla produzione minore del Coccoli, dalle opere di cavalletto, tralasciate per ottemperare agli impegni decorativi, al creatore di suppellettili e manifesti, il grafico autore di ritrattini a matita o all’acquarello dedicati agli amici Claudio Botta, Vittorio Trainini, Tita e Giuseppe Mozzoni, Augusto Lozzia ed altri.

Non un innovatore, Eliodoro Coccoli, ma un eclettico propositore di interpretazione di stili diversi, dal neorinascimento al neobarocco, al Liberty, fino al novecentismo. Un eclettismo che comunque lo inserisce nella tradizione della grande decorazione bresciana fra Ottocento e Novecento.

BIBLIOGRAFIA

“La Sentinella bresciana”, 16 novembre 1896, Alla scuola Moretto.

15 luglio 1897, I premiati alla scuola Moretto.

17 gennaio 1898, Scuola Moretto, distribuzione dei premi.

10 gennaio 1900, Alla scuola Moretto.

11 febbraio 1911, L’inaugurazione dei festeggiamenti in Crociera S. Luca.

20 agosto 1913, I saggi per il concorso Brozzoni.

14 maggio 1916, Esposizione d’arte moderna.

22 maggio 1916, Esposizione d’arte moderna: nuove vendite.

T. BIANCHI, La mostra lotteria nel ridotto del teatro Grande, “La Provincia di Brescia”, 26 novembre 1916.

“La Sentinella bresciana”, 26 novembre 1916, Mostra d’arte e lotteria pro assistenza civile.

“La Sentinella bresciana”, 20 agosto 1917, Per una onorificenza.

“La Sentinella bresciana”, 18 settembre 1918, Le decorazioni nel Teatro della nuova casa del soldato.

“Mostra d’arte del Gruppo”, Arte in famiglia. Brescia, giugno 1919, Catalogo.

“I Esposizione del paesaggio italiano sul Garda”, Gardone R., Inverno 1920-1921, Catalogo.

“Giornale di Brescia”, 22 giugno 1951, I dilettanti premiati alla mostra dell’ENAL.

P. SAMMUT, Su seicento metri quadrati di tela ha dipinto oltre trecento figure, “Giornale di Brescia”, 10 agosto 1952.

DIOCESI DI BRESCIA, “Chiese costruite negli anni 1934-1961”, Tip. S. Eustacchio, Brescia 1961.

E. C. S.(alvi), La morte di E. Coccoli patriarca dell’arte bresciana, “Giornale di Brescia”, 3 marzo 1974.

“Enciclopedia bresciana”, Ediz. La Voce del popolo. Con l’elenco delle opere decorative in Italia e fuori.

R. LONATI, “Dizionario dei pittori bresciani”, Giorgio Zanolli Editore, 1984.

Si veda inoltre:

L. B., La “Beato Angelico o dell’arte sacra”, in “L’Italia”, 9 ottobre 1929.

G. POLVARA, Domus Dei, s.a. (Società editrice dell’arte cristiana).

A. BERNAREGGI, Il discorso ufficiale di S.E. mons. Giuseppe Polvara, “Arte cristiana”, gennaio 1952.

B. PASSAMANI, “Eliodoro Coccoli”, Brescia, Galleria AAB, 1983. (Con bibliografia essenziale).

L. ANELLI, “Il paesaggio nella pittura bresciana dell’Ottocento”, Brescia, 1984.

V. TERRAROLI, “La grande decorazione a Brescia tra Ottocento e Novecento”, Brescia, 1990.

F. BOLIS, Gli angeli portano luce in chiesa, “Giornale di Brescia”, 22 dicembre 2001.

 
 


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