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 INFORMAZIONI DELL'ARTISTA
 

Castellini Tommaso. Brescia, 1803 - Gussago, 1869.

Frequentò l’Accademia di Brera, a Milano, sotto la guida dell’allora celebre Albertolli e del Moglia.

Docente di disegno nella scuola comunale bresciana, è ricordato accanto ad Alessandro Sala e a Luigi Basiletti come uno degli insigni rappresentanti della tradizione incisoria bresciana. Illustrò particolarmente palazzo Loggia, con incisioni, appunto, e con “cenni descrittivi e storici intorno agli artisti adoperati in quest’opera grandiosa”.

Nella pittura di genere, raffigurò essenzialmente fiori, raggiungendo un livello tale da essere paragonato a Luigi Scrosato, il più famoso “fiorista romantico”.

Di lui la Pinacoteca Tosio Martinengo custodisce una decina di dipinti, tutti raffiguranti fiori, in vaso o in mazzo.

Un più completo profilo biografico di Tommaso Castellini è nel “Dizionario degli incisori bresciani” edito nel 1994, recante pure bibliografia aggiornata, alla quale si coniuga il volume “Dai Neoclassici ai Futuristi ed oltre” curato da Renata Stradiotti e edito nel 1989.

BIBLIOGRAFIA

“Commentari dell’Ateneo”, Brescia, a. 1858 - 1861, p. 350 e segg.

S. FENAROLI, “Dizionario degli artisti bresciani”, 1887.

A. VITA, “Esposizione bresciana”, Brescia, 1878, Catalogo.

THIEME BECKER, Vol. VI, (1912).

COMUNE DI BRESCIA, “Mostra della Pittura bresciana dell’Ottocento”, Brescia. 1934. Catalogo.

L. SERVOLINI, “Dizionario degli incisori… italiani”, Milano, 1955, p. 180.

G. PANAZZA, “La Pinacoteca Tosio - Martinengo”, Ed. Alfieri e Lacroix, Milano, 1959.

“Storia di Brescia”, Vol. III e IV.

A. M. COMANDUCCI, “Dizionario dei pittori… italiani”, Ed. 1945 e 1971.

“Enciclopedia bresciana”, Ediz. La Voce del popolo.

R. LONATI, “Dizionario dei pittori bresciani”, Giorgio Zanolli Editore, 1984.

 
 


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