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CARLETTI BEPPI. Castenedolo, 1921 - 12 settembre 2002.

Laureatosi in medicina veterinaria, esplica la professione fra Ghedi e Castenedolo. Ciò non gli ha impedito di frequentare gli studi di Antonio Stagnoli, Carlo Pescatori, Oreste Rodini ai quali si sente debitore della formazione sua pittorica.

Dal 1957, a Legnano, data la prima affermazione in seno a concorso riservato ai medici, ed a concorsi “professionali” partecipa in anni successivi a Ferrara (1957), Bologna (1958), Chiari (1960), Castellamare di Stabia (1964) fino a Brescia (1973). La sua presenza si estende tuttavia anche a noti Premi pittorici quali il “Montichiari” (1958), l’ “Orzinuovi” (1959), a Lodi e Suzzara (1960), l’internazionale di Castellamare di Stabia (1970).

Se note sono le sue mucche improvvisate per la Fiera di Calvisano, tanto ch’è ormai consuetudine vederle pubblicate dal “Giornale di Brescia” in occasione della Fiera calvisanese, Beppi Carletti è altresì autore di delicate nature morte, fatte soprattutto di “freschissimi mazzetti di fiori agresti” o paesaggista dal costruttivo tratto che pare incidere effuse luci. Così come è attento illustratore della vita di paese, a cui strappa personaggi e ambienti.

Se sul piano critico possono avere evidenza i nomi di Achille Funi, Franco Russoli, Mino Maccari, Cristoforo De Amicis, che ai dipinti di Carletti hanno dedicato note, all’uomo hanno offerto brani affettuosi e penetranti Renzo Bresciani e Giannetto Valzelli.

BIBLIOGRAFIA

Sta in: “Arte bresciana oggi”, Sardini Ed., Bornato.

Si veda inoltre: “Giornale di Brescia”, 26 giugno 1957, Tra i medici premiati a Legnano il dr. Carletti e altri bresciani.

R. BRESCIANI, Il pittore del mese, “Biesse”, a. 1. n. 10, dicembre 1961.

“Secondo concorso di pittura e scultura per medici”, Galleria Labus, Brescia, 17-29 novembre 1973.

“Giornale di Brescia”, 16 febbraio 1980, p. 17, III.

R. LONATI, “Dizionario dei pittori bresciani”, Giorgio Zanolli Editore, 1984.

Hanno particolare carattere i disegni apparsi nel “Giornale di Brescia” del 26 febbraio 1955 Cascina a Bagnolo; 26 febbraio 1956 Casa Forti e 30 marzo 1956, Cristo morto.

 
 


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