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 INFORMAZIONI DELL'ARTISTA
 

Cappello o Cappelli Giovanni Antonio. Brescia, 1664 - 1741.

Dallo studio delle Lettere passò a quello del disegno: fu dapprima allievo di Pompeo Ghitti e poi passò a Bologna con Francesco Pasinello e a Roma per una decina d’anni con il Baciccia. Più tardi gli piacque imitare Pietro Testa.

Fu copioso affreschista, ebbe mano veloce, pronto di invenzione e fantasioso. La Calabi lo definisce “pittore facile e abbondante, compositore mosso di scene affollate da grossi e goffi personaggi”.

In quel poco che di lui rimane sembra ancora inceppato nelle forme secentesche. Delle sue opere teatrali e di maniera, il Ticozzi scrisse: che non giustificarono le speranze concepite dai suoi compatrioti.

Nel 1713 dipinse il primo chiostro del convento di S. Giuseppe in Brescia, come testimonia la scritta: Jo. Ant. Cappellus perfecit Anno 1713, e le quattordici stazioni della via Crucis della chiesa annessa. Ancora in S. Giuseppe dipinse una pala raffigurante l’Immacolata, S. Giuseppe e altri SS.; tre fatti della vita di Maria. Altre sue opere si trovano in S. Francesco, S. Agata, S. Faustino, S. Maria del Carmine, S. Clemente in Brescia; altre ancora sono ricordate a Cedegolo, adornanti la chiesa parrocchiale con storie di Padri Domenicani, a Salò, nella chiesa delle Salesiane, a Bienno dove affrescò la volta della nuova parrocchiale.

I lavori di restauro del chiostro annesso alla chiesa di San Francesco di Paola operati negli anni Novanta del passato secolo hanno messo in luce pregevoli affreschi di Antonio Gandino e Giovanni Antonio Cappello, fino ad allora noti per quanto tramandavano antiche guide, ma ignorati nella loro effettiva compiutezza narrativa ispirata alla vita e ai miracoli di S. Francesco da Paola: 18 medaglioni disposti su quattro orizzontamenti recano altrettanti busti di religiosi appartenenti all’Ordine minimo; quindi le tre grandi lunette dedicate al Santo di Paola.

NOTA:

A. FAPPANI, ha anche la voce: Cappello Giovanni Andrea, secolo XVII, e lo dice autore agli inizi del Seicento degli affreschi nella parrocchiale di Bienno, (in cui operò Giovanni Antonio) e di decorazioni in una sala di palazzo Francesconi.

BIBLIOGRAFIA

Sta in: B. PASSAMANI, “Dizionario biografico degli italiani” (Alla voce: Cappelli G. A.)

Si veda inoltre: P. ZANI, “Enciclopedia metodica critico ragionata di B. A.”, 1819 - 1824.

F. BE BONI, “Biografie di artisti”, Venezia, 1840.

F. ODORICI, “Guida di Brescia rapporto alle arti”, 1853.

B. RIZZI, “Illustrazione della Valle Camonica”, 1870.

A. UGOLETTI, Brescia, Ist. ital. d’arti grafiche, Bergamo, 1909.

E. BENEZIT, “Dictionnaire… des peintres”, Paris, 1924.

G. NICODEMI, “Guida di Brescia”, 1926.

P.F. MURACHELLI, Il supplemento a Pittura del ‘600, ‘700, “Commentari dell’Ateneo”, Brescia, 1960.

C. BOSELLI, Spoliazioni napoleoniche, “Commentari dell’Ateneo”, 1960.

G. PANAZZA, Le manifestazioni artistiche sulla sponda bresciana… “Il Garda”, Ateneo di Salò, 1969, p. 249.

“Enciclopedia bresciana”, Ed. La Voce del popolo.

B. PASSAMANI (a cura di), “Brescia pittorica 1700-1760; l’immagine del sacro”, Brescia, 1981.

R. LONATI, “Dizionario dei pittori bresciani”, Giorgio Zanolli Editore, 1984.

R. LONATI, “Catalogo delle chiese di Brescia aperte al culto, profanate e scomparse, Brescia, 1994. (Attraverso il quale è possibile risalire alle opere eseguite dal Cappello per gli edifici sacri cittadini, particolarmente illustrati dai volumi editi per interessamento della Banca San Paolo).

 
 


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