HOME | PRIMA PAGINA | ELENCO ARTISTI | AGGIORNAMENTI | E-MAIL |
 
 INFORMAZIONI DELL'ARTISTA
 

CANOSSI GUGLIELMO. Brescia 1886-1969.

Il primo e unico profilo biografico di Guglielmo Canossi è stato proposto da Costanzo Gatta (“STILE Arte” n. 67, aprile 2003) il quale ha sì additato i limiti della pittura canossiana, ma ha pure rilevato l’importanza che assume nel tempo perché testimone di vari aspetti di Brescia ormai scomparsa.

Figlio di Pietro fratello di Angelo, Guglielmo Canossi ha sperimentato diverse forme espressive, iniziando dal disegno, passando alla scultura, alla pittura e alla fotografia.

Agli inizi del Novecento, per i gioielliere Cortinovi avente vetrina su Corso Zanardelli, Canossi aveva operato pure come estimatore di gemme e nell’Ospedale militare di Milano aveva manovrato strane apparecchiature di raggi X.

Del nostro Castello aveva fatto soggetto prediletto, ritraendolo in ogni angolo, mentre dei brani cittadini ha colto luci mattinali, assolati riverberi del tramonto.

Attratto dalla “leggenda” del conte Alessandro Bettoni Cazzago, che portò in Russia il proprio cavallo del vecchio mulino cavalcandolo durante la famosa ultima carica del Savoia Cavalleria sul Don, ha rintracciato l’animale provato da tante vicende e lo ha celebrato in un dipinto che, per i toni gravi, sa di mestizia, ma anche di consapevolezza di quanto quel “cavallo eroico” ha rappresentato.

 
 


ENTRA

ENTRA

  


 

 

| HOME |
Codice Fiscale: