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 INFORMAZIONI DELL'ARTISTA
 

CANEVARI ACHILLE. Milano, 13 gennaio 1912 - Brescia, 15 settembre 1966.

Giunto a Brescia poco più che adolescente, del clima milanese risente a lungo, anche attraverso le amicizie che alimenta.

Assunto dalla Ideal Standard, si considera dilettante, ma del dilettantismo supera agevolmente i confini per figurare fra le valide espressioni della pittura bresciana. Sottraendo ore al sonno, al riposo festivo frequenta la scuola di nudo che a S. Barnaba aveva raccolto proseliti intorno a Vecchia, Cresseri, Righetti e Botta, e con Cattaneo, Cominelli, Dolci, Lancini e Guarnieri segue l’insegnamento del maestro Colosio.

La passione e la diuturna applicazione lo additano quale artista eroico del nostro tempo. Pietro Feroldi in più occasioni lo segnala con calore.

Fin dal 1932 è presente a mostre collettive, a sindacali e si aggiudica il “Premio D. Bravo”; è pure presente a concorsi a Bovegno, Borgosatollo, Soncino, alternando tali sortite con mostre personali.

Il suo nome si accosta al Legato Magnocavallo dell’Ateneo civico; socio fondatore della Associazione artistica di via Gramsci, aderisce altresì al gruppo degli Artisti Indipendenti ed anima la “Galleria La sorgente” di via A. Gallo dove allestisce una propria mostra con quadri senza cornice. L’idea è ben accolta, perché i suoi quadri “stanno bene anche senza cornice e a tutta prima hanno l’aspetto di frammenti d’affresco strappati”.

La personale allestita dalla “Galleria Alberti” premia lungo, appassionato lavoro.

I suoi dipinti traggono ispirazione dal vario paesaggio bresciano e lungo si fa l’itinerario suo per raggiungere la periferia, per trasferirsi da Odolo a Collebeato, da Pozzolengo a Padenghe, Passirano, Pilzone, Monteciana, Caino, Provezze, Precasaglio… di tutte le località par prediligere i muri sconnessi, gli antichi ingressi sotto basse colline, cigli di fossati e le polverose, deserte strade.

Notevoli alcune nature morte dal limpido accostamento di chiari colori, notevoli altresì alcuni ritratti: della Madre (1930), Sposa con figlia (1940), la Figlia (1951), l’Autoritratto.

Non mancano soggetti sacri quali Fuga in Egitto, Sacra famiglia, Adorazione. Da ogni opera traspare l’accorata partecipazione al palpito mesto di una parte spesso dimenticata di umanità. Quella partecipazione a un mondo negletto riscatta la “durezza” di certi suoi toni, il disegno assai “aspro”: l’evidente amore vivifica poesia sottile, dal persistente valore.

BIBLIOGRAFIA

Riv. “Brescia”, a. V, n. 6, giugno 1932, Una mostra di giovani. “II Mostra d’arte del sindacato”, Brescia, 1934, Catalogo.

G. R., CRIPPA, Il gruppo di artisti bresciani, “Il Popolo di Brescia”, 25 aprile 1934.

P. FEROLDI, Esame dei valori alla sindacale, “Il Popolo di Brescia”, 23 dicembre 1934.

P. FEROLDI, La seconda mostra del sindacato, “Arengo”, a. VIII, n. 1, gennaio 1935.

P. FEROLDI, Orientamenti…, “Il Popolo di Brescia”, 26 novembre 1936.

“Giornale d’Italia”, Roma, novembre 1936.

“Il Popolo di Brescia”, 2 e 6 dicembre 1936, cenni con illustrazioni.

P. FEROLDI, Mostre d’arte, “Il Popolo di Brescia”, 1 dicembre 1937.

L. VECCHI, Tavolozza triumplina, “Il Popolo di Brescia”, 26 agosto 1938.

P. FEROLDI, La IV mostra sindacale, “Il Popolo di Brescia”, 15 febbraio 1938. (Si veda “L’Italia”, 5 marzo 1938).

E. PETRINI, Panorama della mostra d’arte, “L’Italia”, 16 gennaio 1940.

T. R., Rubrica d’arte, “L’Italia”, 3 novembre 1940.

P. F.(eroldi), Artisti in casa, “Il Popolo di Brescia”, 11 ottobre 1940.

P. FEROLDI, Mostra di disegni, “Il Popolo di Brescia”, 5 dicembre 1940.

E. VIGLIANI, Invito a una mostra, “L’Italia”, 8 dicembre 1940.

O.L. PASSARELLA, Artisti nostri, “Il Popolo di Brescia”, 3 agosto 1941.

“Commentari dell’Ateneo”, Brescia, per gli anni 1941-1945, Vol. B, p. 226.

E. PASINI, VI Sindacale, “L’Italia”, 16 maggio 1942.

L. FAVERO, Pittori e scultori all’arte e cultura, “L’ora del popolo”, 18 ottobre 1945.

AEQUUS, Duecento opere…, “Giornale di Brescia”, 24 ottobre 1945.

E. LANCINI, Gli artisti bresciani parlano della loro mostra, “L’Unità”, 23 ottobre 1945.

PAGAJA, La mostra degli undici, “L’Italia”, 21 maggio 1946.

T. GATTI, Gli Indipendenti, “L’Italia”, 24 luglio 1946.

E. PASINI, La mostra degli Indipendenti, “L’Italia”, 10-24 novembre 1946.

L. FAVERO, La mostra degli Indipendenti, “Il Popolo”, 19 aprile 1947.

Per le varie mostre degli Indipendenti si vedano:

AEQUUS, “Giornale di Brescia”, 20 aprile, 1 dicembre E. PASI,NL, “11 Popolo”, 2 dicembre;

“L’Araldo dell’Arte”, dicembre 1947. “Giornale di Brescia”, 23 marzo 1950, Tredici Indipendenti.

AEQUUS, Indipendenti alla Loggetta, “Giornale di Brescia”, 8 ottobre 1951.

L. FAVERO, Sempre ribelle…. “L’Italia”, s.d. (1953).

O.L. PASSARELLA, “A. Canevari”, Tip. Pavoniana, Brescia, s. d. (1956), con 74 ill.

“La Valtenesi”, Tip. Davini, Brescia, 1956.

“Giornale di Brescia”, 20 marzo 1957, Le mostre.

F. C.(alzavacca), Rubrica d’arte, “L’Italia”, 25 aprile 1957. (Si veda anche la edizione del 21 agosto).

A. G., Rubrica d’arte, “La Verità”, 13 ottobre 1957.

“Tutto Brescia”, 28 marzo 1958. (Per mostra personale alla “Galleria Lorandi” e “Mostra di 18 ritratti”).

G. PANAZZA, “La Pinacoteca Tosio Martinengo”, Edit. Alfieri e Lacroix, Milano, 1959.

G. VALZELLI, I Profeti e la turba…, “Bruttanome”, Vol. I (1962), p. 84.

“Giornale di Brescia”, 17 settembre 1966, A. Canevari, Necrologio.

R. LONATI, Artisti di casa nostra, A. Canevari, “Biesse”, a. X, nn. 103, 104, maggio, giugno 1970, con bibliografia.

O. L, PASSARELLA, “Galleria A.A.B.”, Brescia, 24 ottobre - 5 novembre 1970.

E. C. S.(alvi), Mostre d’arte, “Giornale di Brescia”, 4 novembre 1970.

L. SPIAZZI, “Piccola galleria U.C.A.I.”, Brescia, 17 febbraio - 1 marzo 1979.

E. C. S.(alvi), Mostre d’arte, “Giornale di Brescia”, 24 febbraio 1979.

G. STELLA, A. Canevari, “La Voce del popolo”, 20 aprile 1979.

“Enciclopedia bresciana”, Ediz. La Voce del popolo.

R. LONATI, “Dizionario dei pittori bresciani”, Giorgio Zanolli Editore, 1984.

 
 


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