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Bosio Giovanni Battista. Verolanuova, 27 nov. 1873 - Desenzano, 7 novembre 1946.

Di Alessandro e di Marianna Briani, manifesta fin da giovanissimo l’inclinazione alla pittura affrontando a quindici anni la tecnica a olio. Militare a Verona, incontra Angelo Dall’Oca Bianca, che diviene il suo primo maestro. Smobilitato, frequenta la scuola Moretto di Brescia.

Dal 1890 vive per lo più a Desenzano dove il fratello Amedeo gestisce il Caffè Commercio e il fratello Pietro una pasticceria (poi Caffe’ Bosio). Nel 1899 partecipa all’Esposizione di Venezia con uno Studio dal vero e Sulle rive del Garda. Nel 1904 partecipa con alcuni olii e pastelli alla esposizione bresciana. Dal 1905 scopre il Vo dove dal 1910 sarà ospite dell’avv. Tito Baresani e dove risiederà fino alla morte, alternando soggiorni in Brescia. Contemporaneamente peregrina in Valtrompia e segue in diverse località alpine il pittore brenese Domeneghini. Nel novembre 1916 partecipa con alcuni pastelli alla Mostra d’arte e lotteria nel Ridotto del teatro Grande; nel gennaio 1919 è presente invece con Autunnale, Alberi in riva al lago, Sera d’autunno a Desenzano, alla Mostra degli artisti bresciani.

Nell’inverno 1920 - 1921 espone alla prima mostra del paesaggio italiano in Villa Alba di Gardone Riviera. Le partecipazioni ad esposizioni si intensificano. Infatti è presente alla Esposizione regionale di Cremona (maggio 1924), alla “Galleria Campana”, con una personale nel dicembre 1925, al concorso “Bottega d’arte” nel 1927, alla prima triennale d’arte bresciana nel 1928, alla mostra di artisti bresciani presso la “Famiglia bresciana” di Milano (novembre 1928), ancora alla “Galleria Campana” con personali nel 1929, 1932, 1936 e 1940; alla II (1934) alla IV (1938) alla VI (1942) mostra sindacale provinciale d’arte…

Morì improvvisamente e venne sepolto nel cimitero di Desenzano.

Si dedicò, salvo alcuni ritratti, unicamente al paesaggio amando toni pacati, accordi smorzati ma con varietà di tecniche e con felice composizione. Una mostra celebrativa gli è stata dedicata nei mesi di luglio - settembre 1971 nel palazzo del Convitto comunale di Desenzano.

L’interesse degli appassionati e dei promotori d’arte nei confronti del pittore del Vò non conosce cedimenti; lo attestano le ricorrenti apparizioni di suoi dipinti in varie manifestazioni cittadine e provinciali. Interesse rinfocolato anche dall’incombente pericolo di stravolgimento della cascina “Spinada al Vò” in cui visse, per consentire la costruzione di complessi edilizi. Denuncia elevata in coincidenza con la mostra ordinata in Palazzo Todeschini di Desenzano nell’aprile - maggio 1991, in occasione della qualeè stato pubblicato un corposo catalogo, curato da Giovanni Stipi con il contributo di Brunbo Passamani e Simone Saglia. In quelle pagine sono portate ulteriori ampie testimonianze sulla vita e sull’arte di Bosio, al quale Desenzano aveva già reso omaggio nel 1971 con una mostra commemorativa, e resa definitiva la bibliografia. Alla quale, con le recensioni edite a commento della mostra del 1991, si uniscono le seguenti voci:

R. LONATI, Bosio Giovan Battista, in AA. VV., “Brescia post romantica e liberty. 1880 - 1915”, Brescia, Grafo, 1985.

G. STIPI, Alla deriva sul Garda, “STILE Arte” n. 0, dicembre 1995.

F. FRASSINE, Gian Battista Bosio, “STILE Arte” n. 70, luglio - agosto 2003.

BIBLIOGRAFIA

G. PANAZZA - R. LONATI, “G.B. Bosio. Mostra celebrativa”, luglio settembre 1971 Palazzo del Convitto comunale, A cura della A.A.d.S. e T. della città di Desenzano. I.G.B., Brescia, 1971.

Si veda inoltre:

“La Sentinella bresciana”, 4 settembre 1893, Al Circolo artistico.

“La Sentinella bresciana”, 20 agosto 1895, Esposizione artistica.

“La Sentinella bresciatia”, 23 agosto 1898, Esposizione d’arie moderna.

“La Sentinella bresciana”, 27 e 28 gennaio 1909, Esposizione d’arte in famiglia per i terremotati.

“La Sentinella bresciana”, 29 gennaio 1909, La mostra d’arte in famiglia.

“La Sentinella bresciana”, 8 e 30 agosto 1909, Il vernissage della mostra d’arte in palazzo Bargnami.

“La Sentinella bresciana”, 15 settembre 1909, L’arte a palazzo Bargnami.

“La Sentinella bresciana”, 10 e 13 febbraio 1910, Mostra d’arte individuale per beneficenza.

“La Sentinella bresciana”, 5 marzo 1910, Esposizione d’arte Bosio - Bettinelli.

“La Sentinella bresciana”, 18 aprile 1910, Da Cremona, l’esposizione d’arte moderna.

“La Sentinella bresciana”, 15 maggio 1910, La Mostra artistica di cremona

“La Sentinella bresciaria”, 11 maggio 1911, Cronache torinesi.

“La Sentinella bresciana”, 14 e 31 maggio 1916, Esposizione d’arte moderna.

“La Sentinella bresciana”, 6 dicembre 1916, Il successo della mostra d’arte.

A. GIARRATANA, Intorno alla mostra di paesaggio a Gardone R., “La Provincia di Brescia”, 13 gennaio 1921.

“Il Popolo di Brescia”, 22 aprile 1928, I Mostra triennale d’arte bresciana.

P. FEROLDI, Orientamenti e indicazioni alla 5ª sindacale d’arte, “Il Popolo di Brescia”, 1 maggio 1940.

T. F.(erro), Desenzano rende omaggio a G. Bosio, “Giornale di Brescia”, 3 giugno 1971.

TULLIO FERRO, Un quadro di Bosio in cambio di una rana, “Giornale di Brescia”, 27 giugno 1971.

R. L(onati), Desenzano onora il pittore Bosio, “Giornale di Brescia”, 2 luglio 1971.

G. PANAZZA, Bosio il pittore del Vò, “Giornale di Brescia”, 29 luglio 1971.

G. VALZELLI, Inaugurata a Desenzano la mostra dedicata a G.B. Bosio, “Giornale di Brescia”, 30 luglio 1971.

D. TAMAGNINI, La tradizione culturale di Desenzano rivive nella mostra dedicata a G.B. Bosio, “Giornale di Brescia”, 5 agosto 1971. (Si veda s.f. del 2 settembre 1971).

“Brescia - Arte”, settembre - ottobre 1971, mostra celebrativa di G. B. Bosio.

L. ANELLI, Bosio paesaggista bresciano “Giornale di Brescia”, 30 dicembre i977.

L. SPIAZZI, Arte in città, “Bresciaoggi”, 4 agosto 1979.

“Enciclopedia bresciana”, Ediz. La Voce del popolo.

R. LONATI, “Dizionario dei pittori bresciani”, Giorgio Zanolli Editore, 1984.

 
 


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