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BONALDI ANTONIO (o Giovanni Antonio). Brescia 1804 - Milano ?

Incisore a bulino, come altri bresciani suoi contemporanei al fine di perfezionare le naturali doti entra nel gruppo degli allievi di Giuseppe Longhi operante in Milano, dove nel 1834 frequenta l’Acca-demia di Belle Arti. Tuttavia non attenua i contatti con la città natale, né la consuetudine con artisti nostri e, in collaborazione con Gabriele Rottini nella veste di disegnatore, appronta numerosi rami incisi catalogati poi da Prospero Rizzini come appartenenti a Musei bresciani: una decina di soggetti, realizzati nella R. Scuola di Incisione di Milano, anteriori al 1838, alcuni dei quali riportati nel volume “Museo Bresciano Illustrato”.

Nel 1842 Bonaldi è ricordato come uditore dell’Ateneo nella cui sede, in occasione di esposizione, presenta una B. Vergine col Bambino. “Raccomandata dal suffragio di giudice autorevolissimo, questa incisione, tradotta da un disegno della scuola del Correggio, venne a decorare la bresciana esposizione dall’I.R. Accademia di Milano, alla quale appartiene come allievo l’autore. Somma fedeltà di carattere, intelligenza del chiaroscuro sono i pregi che la distinguono”.

Fra le altre opere incise da Bonaldi sono segnalate La Carità tratta da Correggio, Sacra Famiglia da Adr. van der Werff.

Pur nella brevità, lusinghiero il giudizio espresso nella “Storia di Brescia” edita nel 1964, là dove, ricordato che quasi tutti gli incisori di fine Settecento - inizio Ottocento studiarono a Milano nella scuola del Longhi, e definiti Faustino e Pietro Anderloni grandi maestri, nell’esiguo manipolo che conclude un periodo glorioso dell’incisione cittadina, accanto ad Alessandro Sala, Luigi Basiletti, Tommaso Castellini, pone Giovanni Bonaldi.

 

BIBLIOGRAFIA

R. LONATI, “Dizionario degli incisori bresciani”, Brescia, 1994. Con bibliografia precedente.

 
 


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